“È stato importante presentare sabato scorso una prima rielaborazione dei dati raccolti in Bosnia Erzegovina, il tutto durante il “To ddomadi greko – la settimana greka”, la scuola estiva di greco-calabro ideata dall’associazione ellenofona “Jalò tu Vua”, tenutasi quest’anno a Bova Marina. L’iniziativa, giunta alla sua nona edizione, riunisce tutta una comunità di madrelingua, nuovi ed aspiranti parlanti, attivisti e studiosi appartenenti alla sfera di questa nostra lingua minoritaria. Era giusto iniziare la discussione in questa sede“. Così in una nota stampa lo studioso Francesco Ventura, giurista ed attivista per la rivitalizzazione linguistica del greco di Calabria.
Ventura è impegnato da alcuni mesi in un ricorso gerarchico nei riguardi della Città Metropolitana di Reggio Calabria, in merito ad un bando per l’attivazione del servizio di sportello linguistico, il quale, esauritosi l’iter innanzi Difensore Civico della Regione Calabria è prossimo ad approdare alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, Dipartimento Affari Regionali ed Autonomie, per proseguire nel segnalare e richiedere l’adozione dei correttivi ritenuti opportuni.
“In autunno conto di organizzare una conferenza a Reggio, sotto l’egida della Deputazione di Storia Patria per la Calabria, dove esporre quanto emerso da questo viaggio di ricerca e condividere le prime impressioni lì ottenute – conclude Francesco Ventura – C’è urgente bisogno di elaborare politiche linguistiche efficienti per il greco di Calabria, serve forse rimettere in discussione un trentennio di operato e trarne dei correttivi da adottare al più presto, facendo tesoro delle esperienze maturate sia nel bene sia nel male. Spero che da questo confronto ed il dibattito che sto cercando di avviare possano maturare gli elementi utili a perfezionare una ricerca che vorrei condurre in sede di dottorato. Nel frattempo, grazie al dialogo avviato con la nostra Ambasciata, spero possa essere pure possibile organizzare un seminario a Sarajevo“.
