Il cadavere ritrovato in una casa di Messina è di Fernando Testa, 66 anni, di Melito di Porto Salvo. In base a quanto emerge, la polizia sarebbe arrivata all’abitazione grazie a un’informativa nella quale si evidenziava come il 50enne indagato, proprietario della casa, si accompagnasse spesso al pregiudicato. Quest’ultimo, intanto, era stato raggiunto da una misura cautelare del Tribunale di Reggio Calabria.
Da un primo esame esterno sul corpo di Testa, non sembra che abbia subito violenza. E’ probabile dunque che la causa della morte sia di origini naturali. Ma bisognerà aspettare l’esito dell’autopsia per dirimere tutti i dubbi.
Parroco: “aiutare il quartiere”
“Sono qui da cinque anni, e continuo a notare che si muore di fame e di povertà, nell’indifferenza delle Istituzioni. Mi faccio portavoce del messaggio di cordoglio da parte dell’arcivescovo mons. Giovanni Accolla“. A dirlo il parroco del rione di Bordonaro don Giuseppe Di Stefano. Il sacerdote ha lanciato un appello alle istituzioni affinché intervengano nel quartiere dopo il ritrovamento del cadavere di Testa.

