Si è svolta ieri la Commissione contro la ‘Ndrangheta della Regione Calabria, presieduta da Pietro Santo Molinari. Alla seduta ha preso parte l’imprenditore Giuseppe La Riccia. Quest’ultimo, di Bisignano, nel cosentino, come spiega lui stesso “ha avuto la sfortuna di essere attenzionato dal Racket delle estorsioni un po’ di tempo fa, ma ancora oggi cerco di richiamare l’attenzione delle varie Amministrazioni Regionali, su talune problematiche afferenti gli argomenti che questa Commissione tratta. Se oggi sono qui vuol dire che qualcosa sta cambiando, anche in questo contesto“. Lo ha dichiarato ieri La Riccia durante la commissione.
“Dare voce a chi non ne ha mai avuto è sinonimo di un cambiamento epocale nell’ambito del contrasto al fenomeno della ‘Ndrangheta“, ha sottolineato l’imprenditore. Nel corso del suo intervento La Riccia, oltre ad aver consegnato alla Commissione una nota informativa dal titolo “Ndrangheta, dal rifiuto alla Rinascita: La Calabria anche in questo contesto potrebbe Cambiare Verso”, ha avanzato una proposta “per la Semplificazione Legislativa istituita, (ma mai diventata operativa) dalla compianta Presidente On. Jole Santelli con suo decreto N. 109 del 25.08.2020“.
Si tratta di un dossier “nel quale cerco di esprimermi compiutamente, in ordine a possibili azioni di riordino legislativo in favore dei vessati, dopo aver sentito, nel corso del tempo, anche altri Imprenditori coinvolti nella problematica, che per troppo tempo si sono rilegati in un dignitoso silenzio”, prosegue l’imprenditore. Sono tre, in particolare, i punti evidenziati da La Riccia, “che spero siano oggetto di approfondimento nei giorni che seguiranno“, spiega.
I Testimoni di legge contro la ‘ndrangheta
Innanzitutto “l’inquadramento Giuridico – Vessati dal Racket -. All’ombra dei testimoni di giustizia ci sono persone che hanno una valenza giuridica a loro equivalente. Potrebbero nascere i Testimoni di legge. Credo che con il vostro Piano Speciale legalità, antiracket e antiusura 2023 si possa anche sanare questa grande incongruenza legislativa in materia di tutela destinata a chi è inserito nella problematica del racket“, spiega l’imprenditore.
I beni confiscati
“Il secondo punto, forse il più importante – prosegue La Riccia –, parte da un elemento incontrovertibile: i beni, ma soprattutto i Capitali (Contanti), che si confiscano e si sequestrano in Calabria, ormai con cadenza giornaliera, “Appartengono” e sono stati “Generati” dalle Imprese di Calabria, con il pagamento di tangenti e quant’altro. La proposta prevede di avocare all’utilizzo esclusivo della Regione Calabria almeno una parte di queste somme di denaro contanti (Sequestrate e confiscate) alla Criminalità Organizzata in Calabria, da destinare a beneficio delle Vittime della Criminalità di Calabria, per particolari situazioni socio/economiche“.
Si tratterebbe in sostanza di “una compensazione dei debiti, generati incolpevolmente a causa di attività estorsiva, con beni e capitali sequestrati alla criminalità organizzata“.
L’ultimo punto proposto da La Riccia concerne l’istituzione di “sedi di rappresentanza della Commissione Regionale contro la Ndrangheta, in tutte le Province della Calabria“. “In questo contesto anche se le associazioni antiracket assolvono adeguatamente ai compiti che si prefiggono, se si istituiscono sedi di rappresentanza operative di questa Commissione contro la ndrangheta, in tutto il territorio Regionale, per promulgare reali benefici, che si auspica possano derivare dalla definizione del Piano Speciale di Legalità, antiracket ed usura per chi è coinvolto nella problematica del Racket delle Estorsioni anche ai primi approcci, si potrà creare un’immagine di un Organismo Istituzionale, capace di garantire chi si oppone al Racket“.
Diversamente, conclude Giuseppe La Riccia, contro la ‘ndrangheta “l’antiracket continuerà ad essere realizzata, prevalentemente, solo dagli imprenditori che si rifiutano di pagare il pizzo in tutte le sue forme. A parte il lavoro di tutte le forse dell’ordine, soprattutto a livello locale, le contromisure giuridiche a livello Regionale e Statale attualmente sono (a mio avviso) decisamente “Opinabili”“.
