Antonino Lombardo, maresciallo dei carabinieri morto nel 1995, non si è suicidato. Ne è pienamente convinta la famiglia e per questo motivo si riapre il caso, con l’istituzione di un nuovo pool intitolato al magistrato Rocco Chinnici. La notizia è stata diffusa ieri, specificando i nomi dei professionisti che faranno parte del pool. Tra questi figurava anche l’avvocato Rosalba Di Gregorio. Quest’ultima ha però diffuso una nota stampa specificando di aver rifiutato l’incarico.
“Non faccio parte dei legali del pool, nemmeno in veste di consulente“, scrive la legale. Di Gregorio, secondo il comunicato diffuso ieri dall’avvocato Salvatore Traina, avrebbe dovuto far parte del gruppo di legali che indaga sulla morte del maresciallo dei carabinieri Lombardo. “Massimo rispetto – conclude Di Gregorio – per la memoria del defunto sottufficiale e per il dolore dei suoi familiari, ma ho ricevuto e non accettato l’invito con la mia consueta chiarezza“.
Lombardo fu trovato morto il 4 marzo 1995 nella proprio auto, all’interno della caserma dei carabinieri Bonsignore di Palermo. Il caso fu archiviato come suicidio, ma i familiari hanno sempre sostenuto il contrario. Sono convinti che si tratti di un caso di omicidio e vogliono riaprire il caso. A questo scopo si sono affidati a un gruppo composto da avvocati, consulenti, giornalisti.

