La Reggina torna a vincere e lo fa con l’1-3 di Perugia. Come di consueto, al triplice fischio, le pagelle della nostra redazione.
Colombi 5 – Sul gol di Di Serio poteva fare decisamente molto meglio. Tiro centrale e non fortissimo, non respinge ma va con la mano larga. Sventa qualche pericolo nella ripresa, ma l’insufficienza resta.
Cionek 6 – Tra i tre centrali è il più combattente. Prezioso soprattutto dopo il vantaggio.
Camporese 6 – Non eccelle, ma non sbaglia. Ordinato ed elegante.
Gagliolo 5 – Nel gol dell’1-0 ha grosse responsabilità, lisciando clamorosamente e lasciando campo a Di Serio. Male nel primo tempo, meglio nella ripresa.
Bouah 6.5 – Tra i migliori. Due le sue occasioni più importanti, oltre ai gol. Non sarà Pierozzi, e si sapeva, avrà qualche limite, e si sapeva, ma in un primo tempo insufficiente è tra i pochi a salvarsi.
Fabbian 6.5 – Sostanza, fisico, corsa, prezioso in mezzo grazie alla sua intelligenza tattica.
Crisetig 6 – Nel primo tempo è tra i pochi a sbandare, nella ripresa guida bene e senza affanni il centrocampo.
Hernani 7 – Migliore in campo, come quasi sempre, anche nelle prestazioni negative. La sua punizione velenosa regala il pari nel momento peggiore, poi il filtrante per Canotto dà il via all’1-3.
Di Chiara 6 – Sufficienza raggiunta solo per il gol, tuttavia casuale e fortunoso. Tra i peggiori nel primo tempo.
Rivas 6.5 – Male nel primo tempo, come tutti, ma nella ripresa è pericoloso e colpisce anche la traversa.
Strelec 5 – Nessun apporto alla causa. Troppo leggero e isolato davanti.
dal 63′ Liotti 6 – Entra bene e difende il vantaggio.
dal 63′ Loiacono 6 – Ottimo impatto del capitano, senza sbavature dietro.
dal 72′ Menez 6 – Entra non al meglio per gestire il pallone e congelare il vantaggio.
dal 72′ Canotto 6.5 – Fa un gol alla Inzaghi ma, a differenza sua, è costretto ad aspettare il lunghissimo Var. Alla fine, però, può lasciarsi andare all’urlo liberatorio, ritrovando un gol che mancava da tanto.
All. Inzaghi 6.5 – Il nuovo sistema di gioco ha dato sicuramente protezione alla difesa, ma con l’atteggiamento passivo del primo tempo non c’è modulo che tenga. Gori (quello avversario) di certo lo aiuta, ma il vantaggio cambia volto alla squadra. Che sia la famosa scossa (stile Montalto l’anno scorso) che può dare nuova linfa al rush finale.
