Giustizia Sportiva, Giustizia Ordinaria, carta Juve, caso Reggina. Collegate, seppur indirettamente. Vicende ovviamente diverse, che tutti conosciamo, ma impelagate all’interno di quell’intreccio tra Giustizia Sportiva e Giustizia Ordinaria che tanto sta facendo dibattere anche i tifosi amaranto. Nelle pagine odierne, TuttoSport titola “Giustizia sportiva, l’autonomia ha limiti”, in un articolo a firma Guido Vaciago che fa riferimento agli ultimi avvenimenti in casa bianconera.
“La questione – si legge – non è discutere su chi ha vinto o chi ha perso, ma concentrarsi su cosa rappresenta la sentenza del Consiglio di Stato sulla questione della cosiddetta carta Covisoc. E il Consiglio di Stato dice che vale quanto scritto dal Tar un mese fa, ovvero che l’autonomia dell’ordinamento sportiva ha dei limiti“. Ribadiamo: la Reggina non c’entra nulla in questa vicenda, del tutto differente rispetto a quella bianconera, ma emerge anche lì la contrapposizione tra le due Giustizie.
“Se la Figc si ritiene soddisfatta – si legge ancora – non può non esserlo anche la Juventus. La Federazione temeva che il Consiglio di Stato potesse intaccare ulteriormente il principio della pregiudiziale sportiva che serve a mantenere i procedimenti nell’alveo sportivo fino all’ultimo grado. Ma la Juve, così come Paratici e Cherubini, hanno visto ribadire la correttezza della loro scelta di accedere al Tar per avere un atto utile a difendersi, così come il diritto di avere un giusto processo che segua i principi e le logiche del diritto, senza scorciatoie. Che, poi, dovrebbe essere l’obiettivo di tutti, Federazione in primis, avere la garanzia di una giustizia giusta, prima ancora che autonoma“.

