“E’ stata un battuta infelice che potevo evitare e che ha dimostrato una mancanza di tatto e di gentilezza. Mi scuso con il bambino, con la famiglia e con tutti coloro che si possono essere sentiti offesi”. Subito dopo l’ultima puntata di “Diretta Biancorossa”, andata in onda lo scorso 20 maggio, la giornalista Sara Pinna, conduttrice della trasmissione, ha espresso le proprie scuse attraverso i canali social, riconoscendo l’errore. Dieci giorni dopo la partita tra il Cosenza e il Vicenza, che ha decretato la salvezza dei calabresi e la retrocessione dei veneti, quella battuta infelice (definita “razzista” dal governatore Roberto Occhiuto) è diventata un caso mediatico nazionale, tanto che è stato chiesto l’intervento del presidente nazionale dell’Ordine dei giornalisti.
“Ribadisco le mie scuse al bambino, alla sua famiglia, ai tifosi del Cosenza e a tutti coloro che si sono sentiti offesi per una frase sbagliata che non rispecchia in alcun modo il mio pensiero e la mia sensibilità – dichiara ancora Sara Pinna – io stessa sono di origini sarde, in Veneto per lavoro dei miei genitori, quindi non vi erano in me le intenzioni maligne che mi vengono attribuite dai numerosi commenti sui canali social, molti dei quali hanno oltrepassato ogni limite di decenza e di legge, ma di questo si occuperà nelle sedi opportune la magistratura”.
Le parole finite nell’occhio del ciclone sono state pronunciate durante il “Terzo tempo” della partita vinta sul campo dal Cosenza, “a cui vanno i complimenti e gli auguri per un altro campionato ricco di soddisfazioni e successi da tutto il team di Diretta Biancorossa, trasmissione sportiva di punta di TvA Vicenza, regina degli ascolti e punto di riferimento per il tifo biancorosso”, si legge nella nota dell’azienda. Dopo un confronto interno, i direttori di Videomedia hanno accolto le scuse della giornalista e hanno confermato la fiducia nella professionalità di Sara Pinna.
