Vienna Cammarota, anni 72, Ambasciatrice di Archeoclub D’Italia, camminatrice della pace, è arrivata a piedi a Morano Calabro e domani entrerà nella città di Castrovillari. Sta attraversando i borghi meravigliosi della Via Regia delle Calabrie per la pace e per la storia! E non è finita perché il 26 Aprile da Venezia, esattamente dal Lazzaretto Nuovo, all’età di 72 anni, partirà a piedi per Pechino per riscrivere la Via della Seta in epoca contemporanea. Nicolò De Bartolo (sindaco di Morano Calabro) : “oggi l’abbiamo avuta con noi. L’auspicio è duplice in quanto da una parte è un cammino per la pace, dall’altra bisogna rivalutare la Via Regia delle Calabrie!”.
Vienna Cammarota : “i ragazzi di Morano molto attenti ed entusiasti! Morano Calabro è denominato il Presepe del Pollino. C’è ad esempio un meraviglioso progetto di albergo diffuso e credo che la rivalutazione della Via Regia delle Calabrie possa dare la possibilità ai borghi di questo territorio e non solo, opportunità di moltiplicare queste iniziative”. La Via Regia delle Calabrie è la sintesi in grado di valorizzare Patrimonio Naturalistico e Patrimonio Storico divenendo Patrimonio Culturale dell’Italia!
“I ragazzi erano molto interessati ed hanno fatto tantissime domande, ad esempio mi hanno chiesto il record di chilometri percorsi, la lezione di vita ed i paesi attraversati. Sono rimasta davvero contenta di questo incontro con gli studenti di Morano Calabro. Abbiamo parlato della situazione in Ucraina ma soprattutto di quanto fosse importante il Patrimonio Culturale ed Ambientale di Morano Calabro, dunque del territorio dove vivono. La Via Regia delle Calabrie con le sie antiche taverne, osterie, ponti borbonici, ponti e strade di epoca romana, geositi di grande valore, ad esempio nel Parco Nazionale del Pollino c’è la Grotta del Romito, ma anche con i vari Palazzi, Castelli, e siti archeologici che si trovano lungo il percorso, rappresenterebbe con il suo rilancio anche una grande opera di riqualificazione di questi splendidi borghi d’Italia”. Lo ha affermato pochi minuti fa, Vienna Cammarota, Ambasciatrice di Archeoclub D’Italia che sta tentando l’impresa all’età di 72 anni nell’attraversare ben 22 borghi sulla Via Regia delle Calabrie. E ieri, al termine di una grande impresa quasi sportiva, Vienna dopo avere percorso 30 km sotto la pioggia era giunta a Morano Calabro dove oggi ha incontrato gli studenti e gli amministratori.
L’Assessore Franco Soave e il consigliere con delega all’Istruzione, Mario Donadio, hanno consegnato all’amica di Morano Calabro una splendida foto a firma di Giuseppe Romeo e anche un bel testo su Morano Calabro con le bellezze artistiche, storiche e naturalistiche. Testo scritto da Michela Mele. A Vienna è stato consegnato, presso il palazzo municipale di Morano Calabro, anche un libro di Storia dell’Arte scritto da Leonardo Alario, cittadino onorario di Morano Calabro.
E nel pomeriggio il sindaco Nicolò De Bartolo che con ogni probabilità porterà i saluti della comunità, domani alle ore 9 quando Vienna Cammarota, dal centro di Morano Calabro saluterà gli abitanti per raggiungere a piedi Castrovillari dove arriverà alle ore 11 nella piazza principale del paese, presso il Palazzo Municipale. A Castrovillari, alle ore 11, Vienna Cammarota troverà gli assessori del Comune di Castrovillari e il Presidente del Parco Nazionale del Pollino, Domenico Pappaterra, i vertici nazionali di Archeoclub D’Italia e tutti insieme raggiungeranno a piedi il Castello di Castrovillari dove ad accoglierla ci sarà il sindaco Mimmo Lo Polito.
“La pace e l’accoglienza sono valori condivisi nel nostro borgo, uno dei più belli d’Italia denominato “il presepe del Pollino” dove arte, cultura, paesaggi mozzafiato s’intrecciano in proficue relazioni umane. In questo particolare momento che stiamo vivendo è importante promuovere attività di questo tipo – ha affermato Nicolò De Bartolo sindaco di Morano Calabro, provincia di Cosenza – che ridanno speranza di pace ed aiutano la sensibilizzazione della popolazione. Riteniamo essenziale lanciare anche un forte grido che miri a progetti di pace, condanni le guerre e abbatta l’orgoglio dei violenti. Vienna a 72 anni ci dona un concreto esempio di forza dicendoci che effettivamente volere è potere. Inoltre il nostro, vivo, auspicio è la valorizzazione del territorio con la riscoperta della Via Regia delle Calabrie”.
Vienna Cammarota è in Calabria! Esattamente a Morano Calabro
“Morano Calabro è abitato da 4200 abitanti. Dunque c’è anche il fascino di un percorso che attraversa soprattutto borghi davvero protagonisti dell’Italia e di un turismo che potrebbe essere sempre più sostenibile e alternativo. Morano si trova in una posizione strategica nell’alta valle del fiume Coscile (antico Sybaris di epoca magno-greca) alle pendici del massiccio del Pollino e tali posizioni favoriscono lo svilupparsi di iniziative davvero particolari come innovativi centri – storici in alberghi diffusi. Infatti questa posizione strategica – ha dichiarato Luca Esposito, architetto, storico della Cartografia del Regno di Napoli, delegato Archeoclub D’Italia al Programma di Riqualificazione dei Borghi sulla Via Regia delle Calabrie ed autore dello studio: La Strada Regia delle Calabrie. Ricostruzione storico-cartografica dell’itinerario postale tra fine Settecento e inizio Ottocento, da Napoli a Castrovillari – ha contribuito al suo sviluppo in epoca antica ed al suo splendore nei periodi medievale e rinascimentale, in particolare sotto la signoria dei Sanseverino di Bisignano. Dunque un territorio davvero ricco anche dal punto di vista naturalistico e dove numerosi popoli hanno amato risiedere.
Le colture sono seminative in aree non irrigue (13 %), mentre quelle agrarie con spazi naturali coprono circa il 6 %; le colture promiscue come oliveti e vigneti coprono l’1 %. I più evidenti riscontri sulla esistenza del borgo risalgono al II secolo a.C. ma Morano, il Presepe del Pollino, è un susseguirsi di vicoletti, chiese, chiostri, conventi, monasteri, fontane. Chiese che sono davvero antiche come la Collegiata di Santa Maria Maddalena, fondata nel 1097 al di fuori della cinta muraria. Dunque molteplici sono le Fontane importanti come ad esempio la Fontana di Piazza San Nicola che sorge nel cuore del centro storico e risalirebbe al XVI secolo o ancora la Fontana di Piazza Maddalena degli inizi del XVII secolo. A Morano Calabro c’è il Castello Normanno – Svevo che però risalirebbe addirittura all’epoca romana. Dunque in questi luoghi si intrecciano epoche diverse, tradizioni diverse, popoli diversi ed è così anche per la Via Regia delle Calabrie che attraversa anche questi borghi.
Eventi bellici, popoli testimonianze romane e borboniche, ma anche normanne
“Ad esempio nei pressi di Campotenese c’è il Fortino Borbonico che era stato costruito per fronteggiare il brigantaggio. E non distante abbiamo anche un’antica Taverna ottocentesca che è la Taverna di Campotenese. Poi abbiamo ritrovato l’antica via del Sale e ponti come il Poello. La struttura in pietra a tre campate ad arco ribassato, ben visibile da una stradina laterale di accesso al cantiere dell’autostrada – ha proseguito Esposito – presenta elementi riconducibili alle tecniche costruttive ottocentesche, come le pile dalla forma a lingotto, ma non è da escludere che si tratti di un opera realizzata durante gli interventi di ristrutturazione in epoca fascista. Vienna Cammarota a Morano Calabro ha potuto vedere archi con affreschi immersi nei vicoli, Palazzi nobiliari di grande valore, ad esempio il Palazzo del Principe. E c’è una strada che veniva chiamata “Via della Posta”. Dunque in quel posto c’era l’antica stazione della posta, risalente all’ ‘800! Anche Castrovillari è un incrocio di emozioni sulla Via Regia delle Calabrie spaziando dal Castello Normanno – Svevo che risalirebbe addirittura all’epoca romana all’antica stazione di Posta dell’ ‘800.
Il Castello Normanno-Svevo autentica roccaforte medievale sorta presumibilmente sui resti di una struttura romana più antica. L’unica fonte accreditata, che fa risalire all’XI secolo l’edificazione del fortilizio, composto da una sola massiccia torre, è il racconto dello storico Tufarello (1599 circa), secondo il quale nel 1076 i moranesi si liberarono del dominio dei saraceni con l’aiuto dei normanni, abili nella scelta di luoghi strategici atti alla difesa. Il maniero era considerato Regio dagli Aragonesi. La struttura che si vede oggi è frutto di un intervento di restauro terminato nel 2011.
E tra Morano e Castrovillari il fascino del ponte borbonico sul Coscile poi c’è il secondo ponte, quello più antico, che è il ponte di S. Rocco , nei pressi della cappella omonima. Al termine del ponte, sulla sinistra, una rampa di scale che costeggia un muro diruto in pietrame a secco, collega con la strada di epoca francese, posta ad un livello superiore. Nel punto in cui la strada svoltava lungo via Roma si collocava la stazione di posta di Castrovillari , oggi coincidente con il palazzo Miglio, posto al civico 3 di piazza Municipio (sullo slargo destro di corso Garibaldi) proprio di fianco alla chiesa di S. Francesco. Dunque è un’altra stazione postale dell’ ‘800 sulla Via Regia delle Calabrie che è possibile vedere”.
A Castrovillari domani Vienna entrerà nel Castello Normanno – Svevo ma vedrà anche l’antica stazione postale borbonica
“Il viaggiatore che a inizio Ottocento proveniva da Morano, dunque, poteva scegliere se proseguire oltre, aggirando il centro abitato lungo la via dei moranesi ed il ponte di Virtù, oppure, sostare a Castrovillari presso la stazione di posta e poi ripartire lungo l’attuale via Roma, che fungeva quindi da raccordo con la nuova Strada Regia. Il cammino per la Calabria proseguiva lungo l’attuale corso Garibaldi – ha concluso Luca Esposito – una larga ed elegante arteria, che attraversando la zona di sviluppo sette-ottocentesco dell’abitato, offre l’opportunità di ammirare alcune pregevoli architetture storiche come il Convento di S. Francesco di Paola, oggi sede della Casa Comunale e dell’annessa chiesa realizzata nel 1794 (nella mappa di progetto del 1808 indicato come “Paolotti”), ed il notevole Palazzo Gallo Vecchio , posto circa 300 metri più avanti in corrispondenza di un grosso slargo sulla destra. Edificato nel 1579, fu sede di un antico monastero intitolato a S. Benedetto, fino alla soppressione avvenuta nel 1809 ad opera dei napoleon[1]di. Acquistato dalla nobile famiglia Gallo, fu trasformato in residenza marchesale. Al suo interno è possibile ammirare un interessante scalone settecentesco in pietra. Giunti al termine del lungo rettilineo si nota ancora sulla sinistra la facciata della Chiesa della Madonna delle Grazie (14KK), con un bel portale in pietra del tardo XVI secolo e l’originale orologio maiolicato. Dunque la Via Regia delle Calabrie è un grande patrimonio culturale italiano da rivalutare!”.
E domani – Sabato 2 Aprile – alle ore 11 il grande arrivo di Vienna Cammarota con ingresso a piedi, in città a Castrovillari, alle ore 11 nei pressi del Municipio!
Vienna Cammarota, anni 72, Ambasciatrice di Archeoclub D’Italia sta dunque attraversando numerosi borghi che si trovano sulla Via Regia delle Calabrie. Vienna è partita il 26 Marzo da Serre, in provincia di Salerno ed ha attraversato: Postiglione (Sa), Sicignano degli Alburni (Sa), Petina (Sa), Auletta (Sa), Pertosa (Sa), Polla (Sa), Atena Lucana (Sa), Sala Consilina (Sa), Padula (Sa), Montesano (Sa), Casalbuono (SA). Domenica pomeriggio Vienna ha iniziato ad attraversare la Basilicata con i borghi di Lagonegro (Pz), Rivello (Pz), Nemoli (Pz), poi ha attraversato anche Lauria, Castelluccio Superiore, Castelluccio Inferiore. Vienna Cammarota che sta camminando con le bandiere dell’Ucraina e dell’Italia, ha attraversato Laino Borgo (Pz), poi Rotonda (Pz) ed arrivata a Morano Calabro e domani – Sabato 2 Aprile alle ore 11, concluderà il cammino nel centro di Castrovillari.
