Ieri serata di proteste nello Stretto: a Messina e Reggio Calabria i blitz di CasaPound contro il Super Green Pass

“In tutto il mondo cominciano ad esserci aperture importanti per quanto concerne la convivenza con il virus, qui invece limitano libertà fondamentali”, spiega il responsabile CasaPound Sicilia Ervin Di Maulo

Un gruppo di militanti di CasaPound è arrivato a Messina da tutta la Sicilia per protestare contro l’obbligo di Super Green Pass nei collegamenti con le Isole. Membri del gruppo di estrema destra hanno manifestato anche a Reggio Calabria, Cagliari e Porto Torres, esponendo striscioni contro l’esecutivo nazionale che ha imposto tali norme con il recente decreto legge. “Il Governo Draghi continua con la sua imposizione di folli criteri legislastivi, ad esempio l’obbligo di Super Green Pass per entrare ed uscire dalla Sicilia. In sostanza per usufruire del trasporto navale e aereo è necessario avere il Super Green Pass e tutti i cittadini che ne sono sprovvisti sono di fatto intrappolati nelle Isole e non possono raggiungere il continente neanche per motivi urgenti o lavorativi. Invitiamo tutto il popolo italiano a scendere in piazza per protestare contro questo Governo”, spiega il responsabile CasaPound Sicilia Ervin Di Maulo.

“Il nostro slogan è ‘Draghi vattene!’, perché in tutto il mondo cominciano ad esserci aperture importanti per quanto concerne la convivenza con il virus, qui invece limitano libertà fondamentali e il libero arbitrio da un Qr Code, oggi era doveroso essere qui. In questo luogo, per soli tre chilometri di Stretto, le persone non possono più spostarsi e arrivare nel resto d’Italia e viceversa. L’unità di questa Nazione non può essere messa in discussione da un Governo di criminali”, ha concluso Di Maulo. Intanto ad attendere risposte da Roma è il Sindaco Cateno De Luca che ha avvertito, qualora non ci saranno modifiche al decreto legge, di bloccare il transito navale dello Stretto da domenica mattina.