Da oggi lunedì 11 gennaio 2021 entra in vigore il decreto ponte emanato dal Governo. Si torna così alla suddivisione dell’Italia nelle zone colorate: Calabria e Sicilia sono tra le cinque regioni (le altre sono Emilia Romagna, Lombardia e Veneto) sono entrate in zona arancione, mentre tutte le altre sono nella “zona gialla rafforzata” e l’eccezione Messina in zona rossa. Ecco quali sono gli spostamenti consentiti, quali le norme da rispettare e le Faq del Governo.
Nuovo Dpcm, stretta in arrivo per l’Italia dal 16 gennaio: vietato l’asporto ai bar dalle 18, limitazioni sugli spostamenti anche in zona gialla

Autocertificazione: per i territori in zona arancione non è necessaria l’autocertificazione per uscire di casa. Solo per fare qualche esempio, sarà consentito andare a fare shopping, fare una passeggiata, portare a spasso il cane, fare attività sportiva in forma individuale, andare al parco. Rimane comunque in vigore il coprifuoco dalle 22 alle 5, quindi in quella fascia oraria è possibile effettuare uno spostamento solo per motivi di lavoro, salute e necessità.
Visite a parenti e amici: nessun limite è previsto se all’interno del proprio Comune e, secondo quanto puntualizza una Faq del governo, “non sono previsti limiti al numero degli spostamenti all’interno dello stesso Comune o del numero di persone che si spostano”. Un chiarimento necessario visto che nel periodo natalizio era consentito massimo una volta al giorno.
– Per chi vive in un Comune fino a 5.000 abitanti, è comunque consentito spostarsi liberamente, tra le 5.00 e le 22.00, entro i 30 km dal confine del proprio Comune (quindi eventualmente anche in un’altra Regione o Provincia autonoma), con il divieto però di spostarsi verso i capoluoghi di Provincia. Di conseguenza, nel rispetto di tali limiti orari e territoriali, è consentito anche andare a fare visita ad amici e parenti.
Attività commerciali: nei territori in zona arancione, i ristoranti e le altre attività di ristorazione, compresi bar, pasticcerie e gelaterie, sono aperti esclusivamente per la vendita da asporto, consentita dalle 5 alle 22, e per la consegna a domicilio, consentita senza limiti di orario, ma che deve comunque avvenire nel rispetto delle norme sul confezionamento e sulla consegna dei prodotti. Nessuna limitazione invece per quanto riguarda i negozi di vendita al dettaglio, mentre restano chiusi i centri commerciali nei giorni festivi e prefestivi. Sono chiusi anche gli esercizi commerciali presenti all’interno dei centri commerciali e dei mercati, a eccezione delle farmacie, parafarmacie, presidi sanitari, punti vendita di generi alimentari, tabacchi ed edicole.
