“Avevo pensato di non rispondere ma le infondate accuse, lanciate contro il ruolo che i consiglieri a maggioranza mi hanno assegnato, mi hanno spinto a chiarire alcuni aspetti che, evidentemente, non sono del tutto chiari ai consiglieri di minoranza. Mentono sapendo di mentire. Questo è l’unico commento possibile alla nota diramata e ad una mozione da loro presentata in assenza del numero di firme necessarie (maggioranza dei consiglieri eletti) e quindi inammissibile, chiedendo per giunta di votarla”. E’ quanto scrive in una nota il Presidente del Consiglio, Antonino Placido Giustra. “Come da regolamento –prosegue– per il funzionamento del Consiglio Comunale e delle commissioni, per le mozioni presentate durante l’adunanza viene approvata la presa d’atto verbalizzando che saranno portate al successivo Consiglio Comunale. Giustificano il gesto etichettandolo come “azione politica” ma dimenticano che ricopro un ruolo istituzionale e non politico. Non intendo giustificarmi, non l’ho fatto durante il Consiglio Comunale e non lo farò neppure dopo le gratuite accuse lanciate, certo di aver ricoperto il ruolo di Presidente del Consiglio nel rispetto, a tratti severo, delle regole con imparzialità. Ho accolto le istanze presentate da tutti i consiglieri dando seguito quando legittime, rimanendo sempre parte terza, esattamente come prevede il mio ruolo. Tuttavia, secondo i consiglieri di minoranza, io avrei dovuto firmare la sfiducia a me stesso per consentire loro di avere i numeri per poterla presentare. Già così basta per apparire una richiesta ridicola e paradossale che, pur giustificandola come “azione politica”, non riesce ad avere alcun nesso logico considerando che, ovunque e da sempre, il Presidente del Consiglio è eletto e ha la facoltà di votare esattamente come tutti gli altri componenti del Consiglio.
Villa San Giovanni, il presidente del consiglio Giustra risponde alle accuse: “inutile attacco politico ma il mio è un ruolo istituzionale”
Villa San Giovanni, Giustra: "avevo pensato di non rispondere ma le infondate accuse, lanciate contro il ruolo che i consiglieri a maggioranza mi hanno assegnato, mi hanno spinto a chiarire alcuni aspetti che, evidentemente, non sono del tutto chiari ai consiglieri di minoranza"
