Messina, nasce l’Agenzia per il risanamento. De Luca: “Inizia un nuovo corso per la città”

Nasce l'Agenzia per il risanamento, consenso unanime del consiglio comunale per il sindaco di Messina Cateno De Luca

Abbiamo posto una pietra miliare per un nuovo corso delle politiche del risanamento. Grande discontinuità rispetto al passato. Sento ancora di più la responsabilità di questo nuovo corso. E io non ho fatto altro che cercare da parte vostra di avere il mandato di prendermi questa responsabilità. Avremo modo di approfondire alcuni aspetti che vanno discussi e risolti. La città si aspetta da parte del Palazzo municipale altrettante decisioni importanti”.

“Io spero – ha proseguito – che quest’aula accolga la sfida, ché io ho la necessità proprio sui tempi. Diamoci dei tempi. Io chiedo solo di avere quel rispetto sui tempi, perché credo faccia parte della democrazia dare le risposte alla comunità“- ha commentato così ieri Cateno De Luca il voto unanime dell’aula che ha decretato la nascita dell’Agenzia per il risanamento e la riqualificazione urbana a Messina.  31 i consiglieri presenti ieri in aula fino a tarda notte (assente il consigliere Scavello, che è in viaggio di nozze), in una seduta caldissima in cui nel suo discorso di inizio il sindaco ha ribadito la di essere pronto a dimettersi in mancanza del supporto dei 32 consiglieri. Nella seduta sono stati accolti cinque emendamenti e due subemendamenti su un totale di quindici presentati, di cui otto ritirati.

Sull’esito della seduta e sulle dimissioni il sindaco De Luca ha detto: “Ieri abbiamo difeso e rilanciato la città: grazie di cuore al consiglio comunale ed alla gente che ha manifestato il proprio sostegno invadendo Palazzo Zanca e l’aula consiliare. Ora sono pronto ad individuare le regole di buona e costruttiva convivenza con il consiglio comunale modificando alcune norme del regolamento consiliare per evitare le solite imboscate sui tempi di trattazione degli argomenti proposti dal sindaco e dalla giunta municipale. Su questo argomento il sindaco può solo proporre mentre è il consiglio che deve esaminare ed approvare le nostre richieste di modifiche: chiedo soltanto tempi certi e trasparenza sulle manifestazioni di voto di ogni singolo consigliere comunale. Spero il 30 settembre di convertire il nostro programmato commiato in una articolata relazione di inizio di un lungo e proficuo mandato elettorale“.