“La notizia delle ingessature ai pazienti, stabilizzate con cartone, dell’Ospedale di Reggio Calabria rappresenta l’infelice e drammatico coronamento di un sistema sanitario fallimentare ed il cui commissariamento non ha certo mitigato bensì peggiorato. Purtroppo a farne le spese sono sempre e solo i pazienti che subiscono le dinamiche di questo settore sempre legate all’affarismo politico, all’arroganza, spesso, di direttori generali, che sono sempre più manager di loro stessi e che con il loro linguaggio ciarliero sfoggiano numeri e cifre che non trovano riscontro oggettivo nella realtà della reale situazione all’interno degli ospedali e, con fare demagogico, rimandano a futuri miglioramenti“. Lo scrive in una nota stampa Igor Colombo di Azione Identitaria Calabria.

“Al mattino seguente ci spiegarono, per bocca dell’allora assessore Lo Moro, che il vecchio sistema aveva portato debito ed andava sburocratizzato e snellito, poi invece ci ritrovammo con un commissariamento ed un disavanzano di cui oggi i numeri precisi non si conoscono ancora e tutti i tavoli di discussione in materia, dal Massici all’odierno Adduce, non ne sono venuti a capo. Noi di Azione Identitaria chiediamo al Governo Nazionale di rivedere tutto il sistema sanitario in Calabria, la fine del commissariamento è salutare ma non basta, in quanto proprio da Roma devono rivedere i criteri di ripartizione del fondo sanitario nazionale destinato alle regioni, che per anni è stato attuato in maniera non omogenea tra nord e sud e con criteri che hanno fatto perdere alla Calabria diversi milioni di euro. E’ fondamentale iniziare da questo perché, con le logiche del taglio e dei Piani di Rientro del debito, ci ritroviamo una sanità scadente che, dal momento che non è un prodotto commerciale che possiamo cambiare a nostro gusto, si ripercuote in maniera seria sull’utenza, tanti sono gli ammalati che meritano rispetto ed attenzione da parte di chi ci governa” conclude il coordinatore regionale.
