Reggio Calabria, c’è speranza per Villa Aurora: pubblicato il bando di vendita

E' stato pubblicato il bando per la vendita della società Villa Aurora di Reggio Calabria

La lunga sofferenza che la società Villa Aurora di Reggio Calabria da diversi mesi era costretta a vivere sembrerebbe finalmente volgere al termine. Dopo mesi di dura agonia e la notizia degli arresti dei suoi ex amministratori, è stato finalmente pubblicato, tra la gioia dei suoi dipendenti e dei cittadini affezionati alla struttura, il bando di vendita. Il Tribunale di Reggio Calabria ha, infatti, emesso il decreto di liquidazione e autorizzato la procedura di Concordato Preventivo a cui seguirà la vendita immediata e l’accreditamento necessario per svolgere l’attività sanitaria accreditata. Da quanto si evince dal decreto, un terzo – la cui identità rimane ancora sconosciuta – ha già depositato un’offerta per il prezzo di €5.000.000,00. Chi vuole partecipare al bando dovrà fare un rilancio di 50 mila euro partendo dai 5 milioni. L’acquirente riceverà, oltre al mobilio, le apparecchiature e gli arredi sanitari, l’Autorizzazione all’esercizio dell’attività sanitaria e l’accreditamento istituzionale, la possibilità di erogare le prestazioni di Chirurgia Generale, Riabilitazione, Specialistica ambulatoriale, Laboratorio generale di Base con Settori Specialistici di Chimica Clinica e Tossicologia, Ematologia Microbiologia e Sieroimmunologia, la Radiologia tradizionale e le Prestazioni di specialistica ambulatoriale necessarie alla erogazione di prestazioni “APA-PAC” già precedentemente erogate e nei limiti dei contratti purché siano stati mantenuti i requisiti strutturali tecnologici e organizzativi specifici. Per la verifica della sussistenza dei requisiti strutturali, organizzativi e tecnologici la società ha già trasmesso la documentazione all’ASP territorialmente competente, ma questa non si è ancora espressa.  All’interno del Decreto inoltre vi è una clausola di salvaguardia per i dipendenti. Infatti, il nuovo proprietario dovrà mantenere i rapporti di lavoro subordinato e qualora volesse procedere a nuove assunzioni deve attingere al personale esistente. L’acquirente però non risponderà poi dei debiti relativi all’Azienda sorti prima della vendita di essa, compresi i debiti retributivi relativi ai Dipendenti. La speranza è che la clinica possa tornare ad essere fiore all’occhiello della città.