“Con i decreti del commissario della sanità Scura che prevedono l’attribuzione delle prestazioni sanitarie alle cliniche private a danno delle strutture ambulatoriali private accreditate, per l’ennesima volta in Calabria si apre una pagina triste e drammatica sul diritto alla salute dei cittadini, e sul rischio- che in queste ore sta divenendo certezza- del licenziamento di migliaia di lavoratori altamente specializzati. L’opera assurda e surreale pianificata dal Commissario Scura, in questi giorni ha già visto i suoi effetti nefasti con lettere di pre-licenziamento già recapitate ai lavoratori, contratti a tempo determinato già risolti e licenziamenti collettivi già avviati ed altri previsti a breve; di fronte a questo scempio il commissario alla sanità calabrese nominato da non dimenticare dal governo Renzi( e che è stato oggetto delle lotte di corrente interne del Partito Democratico), rimane insensibile, silente e “chiuso” nel palazzo sia di fronte alle proteste dei cittadini costretti a pagare le prestazioni sanitarie che dinanzi alle diverse sollecitazioni provenienti dalle istituzioni; Tutto questo perchè? cosa può essere più importante della salvaguardia del diritto alla salute dei cittadini calabresi e di migliaia di posti di lavoro di personale altamente specializzato?“. Lo scrive in una nota stampa Alex Tripodi, Coordinatore provinciale di Articolo Uno-Movimento Democratico e Progressista Reggio Calabria e Membro esecutivo regionale di Articolo Uno-Movimento Democratico e Progressista Calabria.

“Di fronte a queste ingiustizie e prevaricazioni a danno di migliaia di lavoratori e della salute pubblica dei cittadini calabresi, denunciamo pubblicamente ciò che sta accadendo ad opera del criminale disegno del commissario Scura, attivandoci da subito come coordinamento regionale e con le nostre rappresentanze istituzionali regionali e nazionali, chiedendo immediatamente tramite il gruppo parlamentare Liberi e Uguali ed il Deputato calabrese Nico Stumpo con un interrogazione parlamentare al Ministro della Sanità ed al governo, se siano a conoscenza dei fatti descritti e quali siano le loro valutazioni in merito con specifico riferimento alle migliaia di professionisti che potrebbero perdere il posto di lavoro , e se intendano assicurare, per quanto di loro competenza, iniziative volte a fronteggiare la crisi occupazionale con specifico riguardo ai lavoratori coinvolti e alla tutela del diritto alla salute dei calabresi, ed inoltre chiediamo da subito che venga rimosso il commissario Scura dal suo incarico e che venga fatta luce rispetto allo scandalo delle multinazionali che vorrebbero depredare e monopolizzare le strutture calabresi ambulatoriali private accreditate. Il nostro lavoro parlamentare e sul territorio continua, nell’interesse della salvaguardia dei posti di lavoro e del diritto alla salute dei cittadini, perché in Calabria lavorare e potersi curare sia un diritto e non un privilegio!“, conclude.
