“Già da diversi anni si sta cercando di sensibilizzare la Regione Calabria con diverse proposte di legge che, ad oggi, però non hanno visto la luce! Detto ritardo non trova giustificazione in quanto la modifica della legge regionale e quindi l’inserimento della doppia preferenza di genere è un atto di civiltà e di democrazia che proietterà la Regione Calabria verso una politica all’avanguardia e rispettosa del ruolo e dell’importanza delle donne in politica, rimuovendo gli ostacoli che oggi impediscono la concretizzazione della parità tra uomini e donne alle cariche elettive”. Lo afferma in una nota la Commissaria Provinciale UDC Paola Lemma.
“Senza dimenticare che la Costituzione Italiana riconosce alle Regioni il compito “di promuovere la parità di accesso tra donne e uomini alle cariche elettive e rimuovere ogni ostacolo che impedisce la piena parità delle donne e degli uomini nella vita sociale, culturale ed economica”. L’attuale sistema elettorale parlamentare sia nazionale che europeo ( legge 65/2014; legge 215/2012; l’Italicum etc.. ) si muove in questo senso e quindi anche la Regione Calabria dovrà uniformarsi modificando la propria legge elettorale ed introducendo “la doppia preferenza di genere”; soprattutto in virtù del disposto dell’art. 122 della Costituzione secondo il quale “ il sistema di elezione della Giunta e del consiglio regionale sono disciplinati dalla legge regionale nei limiti e principi fondamentali della Repubblica”.
Conclude Paola Lemma “La battaglia che intendo sostenere per ottenere il risultato che consentirà alle donne di avere pari opportunità di partenza rispetto agli uomini non è né ideologica né partitica ma di giustizia sociale e di espressione massima di democrazia e di rispetto del genere femminile, che purtroppo, ancora oggi, deve combattere per ottenere ciò che agli uomini spetta di diritto o meglio non è in discussione!”
Per arrivare alla prossima legislatura con la legge regionale modificata è necessario che tutte noi donne impegnate in politica e non scendiamo in campo, unite, coese ed agguerrite, mettendo in campo iniziative che facciano capire ai vertici regionali che non sarà più consentito Loro di continuare sulla via del rinvio”.
