Dopo una lunga notte di spoglio, il risultato delle Elezioni di Messina è ancora in bilico: esattamente come cinque anni fa, bisognerà aspettare gli ultimi dati dell’ultima sezione per capire come andrà a finire, a meno che non siano i ricorsi e i riconteggi a determinare il risultato di queste elezioni amministrative per Palazzo Zanca. Una cosa è certa: si andrà al ballottaggio, e tra 15 giorni Renato Accorinti non sarà più Sindaco della città. Un flop clamoroso quello del professore pacifista e attivista No-Ponte, che cinque anni fa aveva ottenuto poco meno di 20.000 voti, pari al 24% che gli consentì di andare al secondo posto e poi vincere il ballottaggio.

Molto male anche i grillini: il Movimento 5 Stelle con Gaetano Sciacca fa addirittura peggio di Accorinti e non supera il 13%, in linea con il trend nazionale che vede il M5S arretrare in tutt’Italia e soprattutto in tutta la Sicilia. Dopotutto per la prima volta saranno eletti un paio di consiglieri comunali grillini che a Palazzo Zanca siederanno all’opposizione.
Tra i candidati minori c’è Emilia Barrile al 4,4%: l’esponente fuoriuscita dal Centro/Destra sta andando meglio di ogni previsione e potrebbe farcela nell’impresa di superare la soglia di sbarramento del 5% e quindi entrare in consiglio comunale con una lista civica autonoma. Nessuna speranza, invece, per Pippo Trischitta, l’altro fuoriuscito dal Centro/Destra che non arriva neanche al 2%.
Sarà un’altra giornata di fuoco, e c’è il rischio di fare (di nuovo) notte: lo spoglio è ancora a metà delle sezioni scrutinate.
