A Reggio Calabria la X Edizione del Premio “Gens Aurea” [FOTO e INTERVISTE]

Reggio Calabria: il premio "Gens Aurea" si inserisce nell’alveo delle iniziative ideate e realizzate dall’Associazione Centaurea

Foto StrettoWeb / Salvatore Dato
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Stamani presso la sala “Federica Monteleone” a Reggio Calabria ha avuto luogo la cerimonia di consegna del premio “Gens Aurea” – Riconoscimento a personaggi illustri della nostra terra, conferito dall’Associazione “Centaurea Onlus”.

Presenti alla premiazione la Presidente dell’Associazione “Centaurea Onlus” Maria FedericoEduardo Lamberti Castronuovo,  Enzo Infantino ed Alessio Tavecchio che ha incontrato gli studenti delle principali scuole di Reggio Calabria per parlare del “Progetto Vita”, una testimonianza dell’incidente stradale che lo ha costretto su una sedia a rotelle nel 1993, un lavoro di “consapevolezza” di tutto ciò che viene “messo in gioco” quando si è alla guida di un mezzo e di “apprendimento” di quanto la prevenzione stradale sia un imprescindibile impegno personale e civile nel dare valore alla propria vita e a quella degli altri.   

Il premio, giunto alla decima edizione, si inserisce nell’alveo delle iniziative ideate e realizzate dall’Associazione Centaurea in aderenza agli scopi statutari: la valorizzazione del patrimonio culturale, morale ed intellettuale del mondo femminile, attraverso attività sociali, artistiche e di intrattenimento, organizzate a scopo benefico e divulgativo. Il ruolo della donna quale portatrice di valori morali è il nucleo di un nuovo modo di vedere la società ed i rapporti umani, basato sul rispetto del prossimo, sull’attenzione ai più deboli e sulla fede. Da qui l’idea di insignire con il premio “Gens Aurea” personaggi illustri che operano, nei più svariati settori, per il bene comune. Per questa decima edizione del riconoscimento, la scelta è caduta sul cooperatore volontario Enzo Infantino, impegnato da quasi 20 anni in prima persona nella difesa dei diritti umani, aderente a missioni umanitarie all’estero già dai tempi della guerra nei Balcani, ideatore di una rete di solidarietà a favore dei rifugiati siriani nonchè autore del libro “Kajin e la tenda sotto la luna – Storie di rifugiati siriani in territorio greco” per l’importante e instancabile opera di soccorso svolta a favore dei tanti uomini, donne e bambini in fuga dalla guerra, raccolti nel campo di Idomeni. Un riconoscimento meritato per Enzo Infantino, per aver raccontato e sensibilizzato le coscienze su un tema quanto mai attuale e dibattuto. Il premio vuole essere un segno di apprezzamento, di ammirazione e di stima verso un uomo capace di incarnare in maniera piena i valori della solidarietà, dell’aiuto ai deboli ed in particolare ai bambini, cui l’Associazione Centaurea si ispira.

Invito tutti i ragazzi delle scuole, sottolinea Enzo Infantino, ad avvicinarsi al mondo del volontariato, dare una mano gratifica ed ha segnato profondamente la mia esistenza.