L’iniziativa Spiagge e Fondali fa tappa a Reggio Calabria [FOTO e INTERVISTE]

Reggio Calabria: i ragazzi di diverse classi muniti di apposito kit sono stati impegnati a partire dalle ore 9 nella pulizia di tutto il litorale della via Marina

Foto StrettoWeb / Salvatore Dato
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Una giornata dedicata alla pulizia della spiaggia, per dar modo a tutti di contribuire al cambiamento. Fa tappa a Reggio Calabria l’iniziativa promossa da LegAmbiente “Spiagge e fondali puliti”, la campagna che si prende cura delle spiagge per liberarle dai rifiuti e condividere giornate di educazione ambientale e cittadinanza attiva, attraverso il coinvolgimento di volontari, scuole, istituzioni e imprese.

Una iniziativa in collaborazione con il  Liceo Classico “Tommaso Campanella” di Reggio Calabria. I ragazzi di diverse classi infatti, con le insegnanti ed il rappresentante Elenio Bolognese, muniti di apposito kit, sono stati impegnati a partire dalle ore 9 nella pulizia di tutto il litorale della via Marina.

Una giornata per sensibilizzare i cittadini sulla differenziata e sui rifiuti provenienti dal mare, sottolinea Stefania Pascuzzo rappresentante di Legambiente.

 I rifiuti, per la maggior parte plastica, che finiscono nel mare e sulle spiagge costituiscono un’emergenza ambientale ormai nota. Se non si interverrà in maniera decisa, secondo le più recenti proiezioni scientifiche, nel 2050 in mare ci saranno più rifiuti di plastica che pesci. E il Mediterraneo è una delle aree più colpite al mondo: ogni giorno finiscono in mare 731 tonnellate di rifiuti (dati UNEP).

La cattiva gestione dei rifiuti urbani resta la causa principale della presenza dei rifiuti sulle spiagge italiane (il 42% degli oggetti è riconducibile ad essa). Questa categoria di rifiuto è rappresentato per lo più da imballaggi alimentari (sacchetti di dolciumi e bottiglie, ad esempio), in primis, e da rifiuti da fumo, principalmente mozziconi di sigaretta ma anche accendini, pacchetti di sigarette e imballaggi dei pacchetti. La carenza dei sistemi depurativi, unita con la pessima abitudine di usare il wc e gli scarichi domestici come una pattumiera, è causa della presenza di bastoncini cotonati, ma anche blister di medicinali, contenitori delle lenti a contatto, aghi da insulina, assorbenti o applicatori e altri oggetti di questo tipo che ritroviamo sulle spiagge (il 10% dei rifiuti). Pesca e acquacoltura (sia professionale che amatoriale) sono, infine, responsabili del 6% degli oggetti registrati, in particolare reti e lenze.

L’iniziativa Spiagge e Fondali ha coinvolto ben 200 le spiagge in tutta Italia e nel Mediterraneo che sono state ripulite dai volontari e cittadini. L’iniziativa è stata l’occasione per coinvolgere le comunità locali e discutere di buone pratiche, della riduzione e corretta gestione dei rifiuti e della salvaguardia degli ambienti dunali.