“In particolare per il ‘Tito Minniti’, aeroporto metropolitano di Reggio Calabria e per il Sant’Anna di Crotone serve una linea strategica che incoraggi l’arrivo di nuove compagnie rispetto ad un’offerta attuale di operatori, numero di vettori ed orari delle tratte ben lontani da un indice minimo e si costruisca una più proficua collaborazione con i tour operators. La Regione dovrà agire per irrobustire e rimodulare l’offerta anche con nuove rotte da e verso le principali mete in un quadro di raccordo con il resto del Paese e con l’Europa, alla luce del surplus di presenze registrato in estate anche per il flusso dei calabresi di ritorno oltre che di viaggiatori e per scongiurare il ‘tutto esaurito’ che spesso si verifica durante l’anno in occasione delle vacanze. Non si può eludere una visione di sviluppo che compendi tutti i tasselli – talvolta mancanti o spesso carenti – che si declinano nella garanzia delle condizioni-base in termini di infrastrutture, trasporti, ricettività ed ospitalità nelle quali non possono che rientrare: la qualità e l’efficienza dei servizi; la creazione di una rete permanente tra tutti gli operatori per proficue sinergie; il sistema della depurazione; le condizioni delle acque di balneazione; la pulizia delle spiagge, la manutenzione e la cura ma anche il rispetto dei cittadini verso quanto rientra a pieno titolo nel concetto di ‘res pubblica’. Serve un planning serio capace di dare una ventata di freschezza e nuovo appeal al sistema turistico regionale, potendo contare oggi sul valore aggiunto delle tecnologie informatiche e dei social network che garantiscono possibilità di connessione e di penetrazione dei mercati e che riducono, con sicuri vantaggi, l’asimmetria informativa tra produttore e consumatore.Il turismo- conclude il Consigliere Regionale Alessandro Nicolò- rappresenta un driver decisivo della nostra economia e l’industria ad esso collegata con l’indotto che ne può derivare, la leva di una crescita turistica armonica e coerente con le vocazioni del nostro territorio. Ci si attivi dunque per dare un’accelerazione ad una ‘macchina’ potenzialmente in grado di generare ricchezza, produzione ed occupazione stabile”.
