Tullio Caracciolo, nel suo intervento, ha posto l’accento sulla realtà socio economica del Mezzogiorno, in riferimento alla “cultura del lavoro” ed in particolare, si è soffermato sul contesto calabrese e siciliano, evidenziando, come l’Area dello Stretto, pur avendo caratteristiche e valori positivi, registri ritardi e carenze relative all’inserimento occupazionale, anche in termini di creazione d’impresa e dello svolgimento di azioni professionali, penalizzando così, la creatività e le potenzialità delle risorse storiche, ambientali e culturali delle due Regioni meridionali. Nino Versaci, ha sottolineato la peculiarità degli obbiettivi specifici del “Job & Work” che si rivolgono fondamentalmente alle due più importanti “risorse”: Gioventù e Territorio. Il programma – ha ribadito sottolineando Versaci – è rivolto ad entrambe le componenti di riferimento, attivando e realizzando iniziative concrete e fattibili di formazione, mirate al reale inserimento occupazionale. Marcello Barbaro, ha posto in evidenza la diversità della metodologia operativa del programma rivolta “al fare concreto” attraverso la valorizzazione di quelle risorse, non identificando risultati positivi solo sulla “carta”, ma nella creazione di un “nucleo” che possa essere un “successivo moltiplicatore”, positivamente emulativo nei confronti di chi si ostina ad attendere, sempre e comunque, solo risultati che debbano provenire da Altri”. Tullio Caracciolo, concludendo i lavori e nel ringraziare gli intervenuti, ha anticipato che il prossimo step di programma prevede il contatto relazionale, finalizzato alla verifica di un coinvolgimento attivo dei Soggetti identificati nei processi di sinergia attuativa del programma stesso.
