
Generalmente l’osteoporosi viene considerata una patologia a carico delle ossa, ma, secondo alcuni si tratterebbe di un processo parafisiologico, la cui presenza predispone comunque ad un maggiore sviluppo di fratture patologiche e ad una conseguente diminuzione della qualità e della speranza di vita. “L’osteoporosi – ci spiega il noto specialista reggino – è una malattia che, in molti casi, si può prevenire ed un ruolo importante in questa ottica ci viene dall’informazione. E’ necessario, infatti, parlare a tutti visto che tutti siamo potenzialmente a rischio”. “Con l’aumentare dell’età ed in concomitanza con alcuni eventi specifici come la gravidanza – aggiunge il dott. Tromba – si può correre il rischio di un’eccessiva diminuzione dei sali di calcio contenuti nelle ossa con conseguente aumento della loro fragilità e possibili fratture a seguito anche di piccoli traumi o persino durante le normali attività della vita quotidiana”. “Ecco – puntualizza lo specialista reggino anche Coordinatore provinciale dell’Osservatorio epidemiologico con sede presso l’Unical – il motivo per cui è necessario far conoscere i fattori di rischio dell’osteoporosi ed eseguire esami strumentali che ci diano indicazioni sul grado di osteopatia. Allo stesso modo, però, è importante divulgare le possibili misure atte a prevenire tale patologia”. Secondo l’endocrinologo della città dello Stretto “solamente così possiamo combattere e prevenire una patologia invalidante come l’osteoporosi che solo in Italia riguarda il 25% delle donne over 40 ed il 17% degli uomini ultracinquantenni”.
“Si può quindi affermare – conclude il dott. Domenico Tromba – che la vera prevenzione deve iniziare fin da giovani, sia nella donna che nell’uomo, non essendo questa una malattia di genere. La prevenzione rappresenta il futuro della medicina”. Ed è proprio per tale motivo che il dott. Domenico Tromba è pronto a continuare con altre iniziative ed altre giornate di prevenzione nell’ambito della campagna Ministeriale “No fratture” offrendo alla popolazione reggina l’occasione di dedicarsi alla propria salute e porre in essere quanto necessario per contrastare una patologia in sempre costante diffusione ed altamente invalidante.
