
Oggi, invece, questo principio è stato calpestato, allorchè, pur assenti i componenti Battaglia (che non aveva nominato un sostituto) e Bova (che aveva nominato, quale proprio sostituto un consigliere di un altro gruppo), la maggioranza dei Presidenti Oliverio ed Irto ha deciso di andare comunque avanti e nominare un nuovo Presidente, senza alcuna plausibile motivazione, giuridica o politica. Abbiamo anzi assistito ad un vero e proprio ‘teatrino dei burattini, allorchè un consigliere del gruppo politico, che dapprima, evidentemente, non aveva dato disponibilità a sostituire il suo collega di gruppo Arturo Bova, si è improvvisamente materializzato in aula, alla ripresa dei lavori (che erano stati sospesi per mancanza del numero legale), per sostituire ‘d’imperio’ il consigliere Battaglia, di un altro gruppo politico. Trattandosi del primo atto istituzionale consumato dopo il voto del 4 marzo, appare evidente come l’ennesima dimostrazione di arroganza politica, in realtà lasci trasparire tutta la debolezza di questo centro-sinistra, del resto già sancita dagli elettori calabresi. Con questa sgangherata riedizione della ‘presa della Bastiglia’, qualcuno ha forse pensato di portare a casa un risultato utile a rafforzare la maggioranza ma, in realtà, questa triste pagina di politica appare più come l’ultimo canto di un cigno morente che, anche laddove riuscisse a terminare la legislatura, sarà inevitabilmente spazzato via dal responso delle urne. In ogni caso, auguro al nuovo Presidente della commissione un buon lavoro e offro la mia disponibilità, laddove mi sarà richiesta”.
