“La differenza salariale – sottolinea il neo segretario generale della Cisl di Catanzaro, Crotone e Vibo Valentia, Francesco Mingrone – è dovuta a numerosi fattori, si va dalla sottovalutazione del lavoro femminile alla mancata remunerazione del lavoro domestico, dalla minore partecipazione al mercato del lavoro al livello di qualifiche assunte fino alla vera e propria discriminazione. E’ chiaro – prosegue Mingrone – che si tratta di una situazione insostenibile e che ci spinge ad un impegno quotidiano orientato da una precisa impostazione, il quadro normativo è chiaro ed occorre rafforzare le tutele attraverso una contrattazione responsabile, innovativa e moderna anche e soprattutto sotto il profilo del welfare facendo rientrare in quest’ultimo anche tutte le forme di flessibilità che consentono di conciliare vita lavorativa e familiare”. Attuale e drammatico è poi il tema delle violenze e dei femminicidi, cosi come documentato dalla relazione conclusiva – approvata lo scorso 06 febbraio – della Commissione di inchiesta sul femminicidio e su ogni forma di violenza di genere. In base ai dati dell’ultima indagine sulla sicurezza delle donne, nel corso della propria vita poco meno di 7 milioni di donne tra i 16 e i 70 anni (e cioè 6 milioni 788 mila donne), quasi una su tre (il 31,5%), riferiscono di aver subìto una qualche forma di violenza fisica o sessuale, dalle forme meno gravi, come lo strattonamento o la molestia, a quelle più gravi, come il tentativo di strangolamento o lo stupro. Il 10,6 % delle donne dichiara di aver subìto una qualche forma di violenza sessuale prima dei 16 anni. “I numeri – sottolinea Nausica Sbarra, Coordinatrice Donne Cisl Calabria – valgono più di molte parole ed è sempre opportuno ricordare come ogni due giorni e mezzo in Italia muore una donna per mano di chi dice di amarla”.
“La violenza di genere e i drammatici episodi di femminicidio richiedono un impegno costante e quotidiano ed è per questo che la Cisl Calabria ha scelto di celebrare la giornata dell’8 marzo aderendo alle iniziative nazionali promosse dalla Cisl e ritrovandosi a Cirò Marina nel primo anniversario della scomparsa di Antonella Lettieri, barbaramente uccisa proprio il giorno della festa della donna. Noi consideriamo l’8 marzo – conclude Sbarra – non solo e non tanto una celebrazione formale ma l’occasione sostanziale per richiamare tutti alle loro precise responsabilità, stimolando la condivisione di quei percorsi di rappresentanza, aiuto e sostegno delle donne che si trovano in una condizione difficile. Rispondono a questa logica, ad esempio, i corsi di autodifesa che come Coordinamento donne della Cisl organizziamo in Calabria o, ancora, l’istituzione di uno sportello antiviolenza proprio a Cirò Marina”.
