
Il Presidente Pizzi ha efficacemente ripercorso le tappe più significative dell’azione del suo Consorzio, per la valorizzazione anche economica della filiera del bergamotto, a partire dalla sua preziosa essenza, per finire con le applicazioni delle straordinarie proprietà sanitarie e all’impiego del succo nel campo della gastronomia – era presente anche Fortunato Marino, pasticcere reggino antesignano in questo campo – e della liquoristica. Conti ha brillantemente illustrato il posto di tutto rilievo che è ornai unanimemente riconosciuto al frutto del bergamotto nella Dieta Mediterranea, mentre Crispo ha ampiamente sottolineato i grandi meriti che il Consorzio reggino del bergamotto ha avuto nel garantire la continuità della difesa dell’essenza, anche in tempi difficili. Arillotta, infine, ha evidenziato l’intento dell’Associazione Amici del Museo, di coinvolgere, in un percorso comune, con altre Associazioni Culturali e di Servizio, la Cittandinanza, sui grandi temi della Storia Reggina.
Egli ha, nel merito, fissato, inoltre, le date fondamentali della storia del ‘citrus bergamia’, il 1702, quando Giovan Paolo Feminis ne utilizzò la, fino a quel momento sconosciuta, essenza, per la sua aqua mirabilis, creando il prototipo dei profumi moderni, e il 1726, quando la prima pianta di bergamotto fu messa a dimora in campo aperto a Reggio, salvamdo così, per sempre, la produzione di essenza di bergamotto e ponendo le premesse per la rivoluzione internazionale della profumeria di alta classe. È seguita la consegna dei souvenirs artistici ai relatori e all’operatore Antonino Cotrupi, consistenti in un frutto di bergamotto in ceramica adagiato su un cartiglio decorato, realizzati dalla Socia prof.ssa Minella Bellantonio. Conclusa la parte strettamente culturale, il maestro chef Filippo Cogliandro ha proposto ai presenti i suoi famosi piatti al bergamotto, riscuotendo generali e unanimi consensi.
