“Puoi baciare lo sposo”, l’attore reggino Cristiano Caccamo al cinema nella nuova commedia di Genovese

L'attore reggino Cristiano Caccamo protagonista della nuova Commedia di Genovese "Puoi baciare lo sposo" dall'1 marzo in tutte le sale d'Italia

puoi baciare lo sposo.jpg2E’ appena arrivato nei cinema di tutta Italia il nuovo film di Alessandro Genovese “Puoi baciare lo sposo“, commedia divertente con diversi spunti di riflessione e con un cast all’italiana che, oltre l’imponente figura di Diego Abatantuono, da spazio ad attori giovani e talentuosi; tra questi, protagonista della scena, l’attore Cristiano Caccamo, il volto che sta decisamente spopolando nelle fiction italiane. Cristiano è nato a Taurianova, in provincia di Reggio  Calabria, già all’età di 15 anni si trasferì in Umbria, ma nonostante la lontananza dalla sua terra, la ricorda con affetto la sua terra e la porta sempre nel cuore. Oltre che indiscutibilmente bello, con i tipici colori del sud, Cristiano è un ragazzo molto curioso e per lui fare l’attore è un lavoro affascinante e allo stesso tempo divertente, la sua è una vera e propria passione che gli è stata trasmessa dal padre sin da quando era piccolo. Ha studiato, ha partecipato  ad un seminario, si è iscritto alla scuola di recitazione Cassiopea e in seguito è diventato studente del Centro sperimentale di cinematografia a Roma, dove ha preso il diploma in recitazione.

La sua passione e la sua costanza lo hanno ripagato con un grande successo, per ora la sua presenza è stata principalmente nei cast di fiction italiane come “Questo è il mio paese”,” Che Dio ci aiuti4″,” Il paradiso delle signore” e altre, ma il suo sogno resta sempre il cinema. E’ un ragazzo molto diretto e sincero, è energico, solare e autentico ed oltre la recitazione che è il suo pane quotidiano, ha anche tanti hobby, tra cui i viaggi e lo sport. Come tutti i ragazzi è anche molto presente e attivo sui social e in particolare su Instagram, mezzo che usa per raccontare il suo mondo, parlare di se stesso e coinvolgere i milioni di fan nella sua quotidianità.