
“Ventidue milioni di argentini hanno sangue Italiano – ha sottolineato Santos – l’Argentina è stata praticamente fondata da calabresi, addirittura il presidente argentino Macri ha origini della Calabria. Sosterremo con molto impegno questa idea perché l’Argentina è l’altra Italia e il turismo di ritorno è profondamente umano. Con il permesso del presidente Oliverio, vorrei allargare questa meravigliosa idea, questa esperienza a tutta l’Italia, così da consentire a più famiglie italiane e argentine di rincontrarsi e ritornare all’amore e all’affetto delle loro origini”. Il vincolo tra Calabria e Argentina passa anche attraverso il cibo, fiore all’occhiello dell’offerta turistica calabrese. “Oggi manteniamo questo legame attraverso una relazione che si ripristina con le nuove generazioni e con il turismo, sul quale noi vogliamo puntare – ha spiegato il consigliere Michele Mirabello – nell’anno del cibo stiamo investendo tantissimo sull’enogastronomia calabrese, che è parte della cultura e dello stile di vita che siamo riusciti ad esportare in Argentina. Siamo molto onorati di costruire un rapporto così intenso con il governo argentino con il tramite del ministro”. E sullo stesso tema il sottosegretario Dorina Bianchi ha affidato al pubblico della conferenza una curiosità: il presidente della Repubblica Argentina, Mauricio Macri, figlio di un calabrese, ha scelto come cuoco personale alla “Casa Rosada” proprio un calabrese di nome Dante Liporace.
