
Si pone anche il problema dei lavoratori, che in periodo di crisi, si vedono spesso costretti a turni massacranti, trattati quasi da schiavi del lavoro. Don Giovanni Zampaglione ha offerto due spunti interessanti. Il primo citando Papa Francesco “la domenica è il giorno del Signore, troviamo il tempo di stare con lui”. Poi rivolgendosi al mondo politico sotto forma di provocazione, ha chiesto di disciplinare apertura e chiusura degli esercizi commerciali stabilendo un calendario annuale facendo attenzione alle domeniche ed ai giorni festivi per dar modo anche ai lavoratori di poter trascorrere la domenica in famiglia per riscoprire i valori della famiglia stessa. Corposa ed esauriente la relazione di Don Nuccio Cannizzaro. Colpisce molto che sin dai tempi dei primi cristiani si è cercato di annullare il giorno del Signore. Molti i martiri che sono stati tutti assassinati in quanto non accettavano l’idea della bella vita vedendosi privare del giorno di festa del Signore. I numeri attuali sono impietosi. Solo il 7% frequenta la messa Domenicale. L’umanità vista come un mosaico. Ogni pezzettino del mosaico si divide durante la settimana per svolgere le azioni quotidiane della vita per poi riunirsi anima e corpo nel giorno del Signore e formare, unito, appunto un mosaico stupendo. La Domenica come giorno della parola, della comunità e del riposo. Un riposo settimanale che non si può monetizzare. L’Uomo deve liberarsi dalla logica del profitto, bisogna porre un freno al relativismo. Una battaglia da combattere, ardua, ad armi impari. Ma da combattere per migliorare la vita.
