Da un lato lei vorrebbe che il suo compagno decidesse ciò che è più moralmente giusto, dall’altro il cugino Raffaele lo invoglia a scegliere la strada più conveniente. Uno spettacolo di denuncia verso la corruzione e la politica sporca fatta di intrighi, in cui anche il più povero dei cittadini, senza volerlo, si ritrova coinvolto. Complice di Antonio è un orfano soprannominato “la pecora” (Arduino Speranza), i due compiono le azioni più strane, arrivando anche ad avere visioni e apparizioni, ma la compagnia del ragazzo aiuterà Antonio a crescere. A rendere la vita ancora più complicata ad Antonio è il prete (interpretato da Antonio Romano) che, protetto dalla politica e interessato ai centri che verrebbero chiusi una volta firmati i documenti, cerca di convincere Antonio a firmare le carte e non far saltare il progetto. Ma alla fine Picone riesce a prendere la sua decisione, che sarà quella più giusta, disdegnando ogni forma di corruzione, rispedendo al mittente ogni compromesso morale e rimanendo così fedele al suo animo puro. Applausi a scena aperta per tutti gli attori della compagnia Enfi Teatro, con la regia di Giuseppe Miale di Mauro, che hanno offerto due ore di spettacolo di altissimo livello al pubblico del Grandinetti. Alla fine dello spettacolo, gli organizzatori hanno consegnato la maschera simbolo della rassegna “Vacantiandu”, realizzata dall’artista Alessandro Cavaliere, a Biagio Izzo e a Rocío Muñoz Morales.
A Lamezia grande successo per lo spettacolo con Biagio Izzo
Lo spettacolo “Dì che ti manda Picone” con Biagio Izzo andato in scena al Teatro Grandinetti di Lamezia ha riscosso un notevole successo
