“Proposta questa, divenuta bipartisan dopo l’analoga iniziativa della deputata PD Stefania Covello, unificata e discussa nelle Commissioni competenti del Parlamento. Vero è che in questa legislatura si è voluto approvare una nuova proposta di legge, il cui articolato riproduceva quasi in fotocopia la precedente iniziativa:un inutile pastrocchio che ha rischiato di ritardare l’approvazione dell’intero progetto”, aggiunge ancora Candeloro Imbalzano. “ Ora che finalmente è stato prima – gennaio 2018 – approvato il relativo DPCM ed oggi il necessario Piano di Sviluppo Strategico, urge accelerarne la sua attuazione, dando seguito agli investimenti nell’area del retro porto stanziati in buona parte con l’Accordo di Programma del settembre 2010. Solo così i 700 ettari dell’area direttamente interessati potranno diventare quel distretto logistico-industriale capace di sprigionare le enormi potenzialità insite in questo formidabile strumento di sviluppo quale è la ZES; solo così sarà possibile competere realmente con i porti più importanti del Mediterraneo, a partire di quello del Pireo, ed inserirsi, dopo il raddoppio del Canale di Suez nel mega progetto strategico cinese della “Via della Seta”, continua ancora Candeloro Imbalzano. “Ora, non ci sono più alibi per nessuno. E’ tempo di passare dalle parole ai fatti, per ridare ossigeno ad una economia, quella dalla 2^ Commissione da me presieduta, e sulla base della mia relazione, nella seduta del 29 maggio 2013 ed approvata dal Consiglio Regionale, sempre sulla base di una mia relazione, nella successiva seduta utile” continua Candeloro Imbalzano.
Gioia Tauro, Imbalzano: “sulla ZES è necessario avere le risposte attese da tanti anni”
Gioia Tauro, Imbalzano: "sulla ZES è necessario avere le risposte attese da tanti anni"
