
Sotto il profilo della razionalizzazione del patrimonio immobiliare funzionale alla attività, bisogna agevolare l’utenza e diffondere la presenza dell’Inps sul territorio, anche mediante modelli come quello della Casa del Welfare. Il CIV ha anche sottolineato come sia necessaria una verifica dei contratti in scadenza delle sedi dell’Istituto, con particolare riferimento agli immobili FIP, per ridurre i costi di locazione. Infine, nella logica della crescente trasparenza che caratterizza l’attività dell’Istituto, il CIV riconosce l’indispensabilità di mettere a disposizione sia di tutti gli organi dell’Istituto che del mondo accademico i dati di archivio dell’Inps, in modo da garantire il migliore accesso degli stessi per lo svolgimento di compiti istituzionali e per permettere all’opinione pubblica di avere una reale fotografia dello stato del nostro sistema di Welfare. I principali risultati del bilancio di previsione 2018 si riassumono in:
· 5.411 milioni di disavanzo della gestione finanziaria (dovuto in quota significativa, 3.039 milioni, ad accantonamenti per far fronte al rischio di inesigibilità di crediti)
· 227.342 milioni di entrate contributive (+2,1% rispetto al 2017)
· 346.923 milioni di entrate per le attività caratteristiche dell’Istituto (compresi i trasferimenti dal bilancio dello Stato per 108.379 milioni)
· 283.315 milioni di spesa per prestazioni pensionistiche
· 352.334 milioni di spesa per le attività caratteristiche dell’Istituto
· 743 milioni come versamento a favore della fiscalità generale di risorse sottratte al funzionamento dell’Istituto per contribuire al risanamento dei conti pubblici (che contribuiscono al disavanzo)
· 7.581 milioni di disavanzo economico di esercizio.
