
Il presidente Canino, con aria molto soddisfatta, ha spiegato l’importanza del convegno: “Si tratta di una giornata considerevole, in quanto si chiude il triennio per quanto concerne le attività dell’OP Apounasco. I prossimi tre anni, inoltre, saranno importanti per tutte le OP perché segnano l’inizio di un nuovo percorso e tutti noi ci dobbiamo adoperare affinché tutto ciò avvenga”. Concetti rilevanti, rafforzati dalle parole di Giampaolo Buonfiglio, Presidente dell’Associazione Generale Cooperative Italiane settore Agro Ittico Alimentare (AGCI Agrital): “Crediamo che la cooperazione sia una ricetta, già sperimentata, che può dare molte soluzioni nel settore olivicolo. Si tratta di un modello usato, con successo, anche per le cantine sociali, per il vino. Si tratta di organizzare, nonostante le diffidenze, in una cooperativa olivicola tutti i servizi connessi. Dalla trasformazione alla commercializzazione. Crediamo che tutto questo debba essere riproposto, con forza, in Calabria per valorizzare ancora di più il prodotto”. Durante la conferenza, grande apprezzamento ha suscitato l’intervento del Consigliere regionale con delega all’Agricoltura, Mauro D’Acri, che ha fornito ulteriori dettagli sulla necessità di fare rete, soprattutto in queste occasioni: “Abbiamo organizzato un tavolo permanente con le associazioni olivicole, lavorando alacremente insieme. C’è stato tanto impegno anche per il riconoscimento delle OP che era fermo da tempo, riuscendo a farlo in tempi brevi. Successivamente –ha concluso d’Acri – siamo arrivati all’approvazione dei piani olivicoli- Tutto questo comporta, in Calabria, 13 milioni di euro”.
