
Nel corso della mattinata c’è stato un momento di riflessione con il personale della polizia penitenziaria e dell’amministrazione penitenziaria sulle conquiste sociali dell’ultimo secolo: dal voto alle donne all’accesso a professioni tradizionalmente riservate agli uomini (per esempio nella magistratura e nelle forze di polizia). Sono risultati faticosamente conquistati e costantemente a rischio, che non devono mai essere dati per scontati. Le risorse umane “rosa” che ogni giorno svolgono in questo contesto difficile il loro lavoro, con grande responsabilità e senso del dovere, hanno ricevuto anche in omaggio dalla Direzione un soprammobile realizzato nel laboratorio di ceramica attivo all’interno del carcere. Il Comitato nazionale delle donne di polizia penitenziaria e delle altre articolazioni e settori dell’esecuzione penale ha fatto pervenire i suoi auguri affinché questa giornata potesse essere “fattiva e festosa”.
