
“Abbiamo scelto di iniziare dai Licei artistici – ha spiegato Falduto – perché attraverso l’arte il messaggio per far riflettere studentesse e studenti sulla complessità dello sviluppo femminile ha una immediata comunicabilità”. Il primo premio se l’è aggiudicato Ivonne Evalto del Liceo artistico “Colao” di Vibo Valentia con l’opera “Scappa da quella gabbia dorata”: una rivisitazione della Gioconda che l’autrice rappresenta con il sorriso enigmatico come elemento principale ma immaginando una mano violenta che copre la bocca per impedire di urlare il dolore imponendo la vita in una gabbia dorata dove ragna la violenza e dalla quale ogni donna vorrebbe fuggire. A Maria Lombardo e Giada Gualtieri del Liceo artistico di Squillace è stato assegnato il secondo riconoscimento per l’opera intitolata “Un mondo di primavera” che descrive una visione onirica del mondo femminile in cui prevalgono sentimenti positivi rappresentati dai fiori che popolano il mondo in cui sta crescendo un bambino ancora in embrione protetto dall’abbraccio dei due genitori. Il terzo premio lo ha conquistato il Liceo artistico di Cosenza con il lavoro di Alessia Imbrogno che consiste nella riproduzione di “Nike di Samotracia”, statua senza testa della Dea Nike che vuole celebrare l’esaltazione di una vittoria avvenuta più di 2000 anni fa e che ricorda al mondo il valore assolutamente intrinseco dell’imperfezione, dove il limite non priva la bellezza ma la esalta. Alle vincitrici sono stati consegnati premi in denaro: 1000 euro per il primo premio, 600 per il secondo e 400 per il terzo. “Un piccolo contributo – ha specificato infine la consigliera di parità Tonia Stumpo – per dare la possibilità alle ragazze vincitrici di continuare a coltivare l’arte da coniugare con le politiche di genere”.
