Don Gaetano Nalesso, Parroco dell’Opera salesiana e presidente del CNOS-FAP, ha accolto i giovani dell’Istituto e i docenti coinvolti, e insieme a Silvio Cacciatore, componente dello staff di Bibliopedìa, hanno sottolineato la valenza formativa dell’A.S/L, anche alla luce di quanto fatto da San Giovanni Bosco in merito all’istituzione delle scuole di formazione professionale. Con una pedagogia fatta di comprensione e di amore, di equilibrata fiducia verso la natura umana, di slancio catechistico e missionario, il Santo dei giovani ha provveduto alla formazione integrale dei giovani e naturalmente anche dei giovani lavoratori, educandone la mente, il cuore, la volontà, il carattere. Da ciò la specificità dell’apporto salesiano ad un tale percorso: un contributo di competenza, disponibilità e qualificazione, che, conciliando spontaneità e organicità, inclinazioni personali e responsabilità istituzionali, costituisca una risposta adeguata ai bisogni più profondi della gioventù stessa, in linea di continuità e fedeltà al santo patrono degli apprendisti. Guidati dalla dott.ssa Stefania Giordano, intervenuta in qualità di esperta, nonché bibliotecaria del Dipartimento PAU e associata AIB, i ragazzi presenti hanno partecipato all’excursus sulle diverse tipologie di biblioteche e sulla loro evoluzione in seguito alla rivoluzione digitale (biblioteca tradizionale e digitale si integrano perfettamente rispetto ai servizi offerti), per poi affrontare le prime regole di biblioteconomia, dalla sistemazione dei documenti all’ attribuzione del numero d’entrata, dalla sistemazione per materie alla catalogazione. Un questionario di verifica e l’intervista a Umberto Eco in cui cita Dante e la frase dall’ articolo di Morgese hanno concluso in maniera egregia questo primo incontro.
Bova Marina: riparte la collaborazione tra l’IIS Euclide e il CNOS – FAP
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