
Nella sua fase conclusiva il progetto ha visto inoltre impegnate le associazioni culturali Alpeh Arte Jalò tu Vùa e Apostrofì in una serie di visite guidate al museo, laboratori di ceramica e di ludo didattica, in collaborazione con l’Istituto di Istruzione “Ten. Col. G. Familiari di Melito Porto Salvo e il Liceo Artistico A. Caravillani di Roma. Nello specifico gli allievi dell’istituto melitesi hanno svolto le attività di guida nel Museo della lingua greco-calabra “Gerhard Rohlfs” mentre gli allievi del Liceo artistico romano hanno realizzato delle “menorah” che saranno allestite nella Giudecca di Bova. Soddisfatto il curatore degli eventi Pasquale Faenza, ideatore del Museo “Gerhard Rohlfs”, inaugurato solo di recente grazie al lavoro sinergico tra il comune di Bova e il Parco Nazionale d’Aspromonte. Con il progetto Sincretismi della Calabria Greca, conclude Faenza, il piccolo museo bovese avrà nuovi spazi deputati studio del patrimonio culturale grecanico, una maggiore visibilità grazie un sito internet e sempre maggiori occasioni per scoprire aspetti poco noti della storia di Bova e del significato più intrinseco della sua millenaria grecità. Un lavoro decisamente utile per la comunità di Bova e per l’intero Aspromonte greco, realizzabile solo grazie al contributo Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per la Città Metropolitana di Reggio Calabria e la Provincia di Vibo Valentia e ai partner del progetto, l’AIAB Calabria e il Gal Area Grecanica.
