
“Non si comprende perché non si cerchino altre soluzioni, anche più economiche, dato che per tutti questi mezzi il Comune di Reggio Calabria paga assicurazioni e bolli auto senza che le stesse siano utilizzate ed è gravato da elevatissimi consumi di carburante, basti pensare che qualche auto ha consumi esorbitanti (anche 5 km per litro di benzina). E, soprattutto, perché non si possa utilizzare l’autovettura messa a disposizione dall’AVR per obbligo d’appalto, appunto per il monitoraggio e controllo del servizio. In questo quadro ci sono ordini di servizio molto impegnativi prevedono spostamenti sul territorio che riguardano:
- 6 dipendenti, di cui 5 non hanno avuto la possibilità di beneficiare del riconoscimento delle PEO, nonostante ordini di servizio come quello del 9 febbraio che ne attesta l’utilità e la qualità del lavoro;
- gli Ispettori Ambientali che non hanno ancora avuto una soluzione contrattuale dignitosa e che risultano impiegati in una serie di settori, al di fuori dell’Ambiente, tra cui la Polizia Municipale dove sono utilizzati impropriamente in ruoli che li mettono a rischio di azione legale in quanto non possono esercitare lavori che prevedono la qualifica di agente di Polizia Giudiziaria.
Queste situazioni vanno rapidamente corrette nell’interesse dei dipendenti del Settore e della città stessa perché le storture denunciate rendono impossibile un controllo adeguato su un servizio per il quale la città paga un tributo altissimo che si riverbera sulla tassazione comunale imposta ai cittadini. In attesa della soluzione dei problemi denunciati sarebbe il caso che i Rappresentanti della Sicurezza decidano, finalmente, di intervenire e portare all’attenzione dell’Amministrazione Comunale tali problematiche e dei rischi che si corrono”, conclude.
