
Per la concretizzazione di questa qualificante attività esplicitamente prevista fra quelle indicate dal Ministero della Giustizia quali attività di restituzione in favore di collettività, nel più ampio contesto della “Giustizia Riparativa”, va ringraziata la Direttrice dell’Istituto Penitenziario, Maria Carmela Longo, in uno con l’Area Pedagogica dello stesso istituto; la Magistratura di Sorveglianza; la Dirigenza dei settori Welfare e Ambiente del Comune di Reggio Calabria e l’Avr che segue i detenuti nello svolgimento delle attività lavorative. Così come l’Assessore Irene Calabró ed il Consigliere Delegato Filippo Quartuccio, che hanno pensato ai detenuti per lo svolgimento di questa particolare attività. Nella qualità di Garante dei diritti dei detenuti non posso che esprimere grande soddisfazione per questa ulteriore implementazione delle attività lavorative volontarie e gratuite da parte dei detenuti, sia per il valore simbolico che la salvaguardia del patrimonio culturale della nostra Città da parte di chi ha delinquito reca con se’ sia perché i risultati sulla rivisitazione critica del proprio vissuto da parte degli stessi detenuti risultano davvero apprezzabili. “Credo, profondamente, che il consolidamento dei servizi di Giustizia Riparativa che si stanno sempre più strutturando nella nostra realtà territoriale costituisca, davvero, uno degli strumenti più qualificanti ai fini della rieducazione e del reinserimento sociale di chi ha delinquito, con significativi riverberi sul fronte della legalità e della giustizia, che ancor più nella fase dell’esecuzione penale devono profondere i propri effetti benefici, nel solco del dettato costituzionale e della risposta più compiutamente democratica dello Stato di diritto” dichiara il garante Agostino Siviglia.
