
Nel corso dei tavoli meritoriamente promossi dal Prefetto cui non è sfuggita l’eccezionalità della situazione, è emersa tutta la gravità di uno stato di abbandono e addirittura di mancanza radicale degli impianti che dura da oltre ventanni, sono state sviscerate problematiche complesse e individuate le soluzioni che dovranno essere adottate da Comune e Enel che però non sono di immediata attuazione, e ad oggi nulla è cambiato per la vita di queste 50 famiglie ,con anziani e bambini, che nel frattempo, hanno già presentato le domande di regolarizzazione presso il settore patrimonio edilizio, con richiesta di provvedimento URGENTE ai sensi di legge. In data 19.1.2018 è stata inviata una petizione a Prefetto e Sindaco chiedendo che venissero adottati i provvedimenti contingibili e urgenti del caso, e segnatamente l’adozione di un gruppo elettrogeno della protezione civile in attesa che partissero i lavori “bloccati” da burocrazie incomprensibili e incompatibili con emergenze umanitarie, cui è seguito un ulteriore incontro in Prefettura la settimana scorsa,in data 1 febbraio, ma la situazione è rimasta tale e quale quella di tre mesi fa. Con l’istanza in oggetto si reitera accoratamente la richiesta a Sindaco e Prefetto di adozione provvedimenti contingibili e urgenti che saranno reputati idonei allo scopo, tra i quali il Coordinamento cita ad esempio:
1) la dislocazione a Modenelle di un Gruppo elettrogeno o un cogeneratore anche di calore adeguato fino al riallaccio della corrente tagliata a novembre
2) in alternativa l’allaccio provvisorio ed urgente ad una fornitura straordinaria, del tipo di quelle che si adottano nei cantieri o nei campi rom e profughi, per situazioni eccezionali come eccezionale e insostenibile è la condizione in cui versano i cittadini di Modenelle, per altro nel periodo più freddo dell’anno.
3) l’immediato avvio dei lavori a cura di Enel per la posa delle colonne montanti e dei contatori, in attesa che si predisponga la documentazione burocratica e che giunga il pagamento di detti lavori già predisposto dal Comune
4) l’immediato avvio dei lavori a cura del Comune per gli altri impianti di sua competenza
5) il completamento in tempi brevissimi dell’istruttoria delle richieste già presentate di regolarizzazione e di emissione di provvedimento urgente attestante il titolo dell’occupazione degli alloggi, necessario per consentire gli allacci”, conclude il Coordinamento.
