
“Anche se le qualità che questo agrume possiede riescono a fronteggiare magnificamente la competizione con altri prodotti simili immessi sul mercato da altri paesi europei, abbiamo la consapevolezza che senza il sostegno di adeguate iniziative politiche e senza adeguati progetti di marketing in grado di fronteggiare il mercato, non si va da nessuna parte. La città di Reggio Calabria ha anche la fortuna di ospitare nel proprio territorio la Falcoltà di Agraria che sappiamo essere frequentata da tantissimi giovani che hanno riscoperto la storia, i pregi e le numerose potenzialità di sviluppo del territorio e le variegate colture agrumicole di eccellenza di cui la città è ricca. Se la politica, assieme a noi agricoltori, riesce a individuare iniziative e progetti destinati a incrementare lo sviluppo e la produzione di questo agrume e la trasformazione in loco del prodotto, anche i numerosi giovani che escono dalla Facoltà di Agraria potranno avere notevoli prospettive occupazionali ed evitare quell’inevitabile e deprimente emigrazione verso altre città del nord Italia se non addirittura dell’Europa. Un altro agrume come il bergamotto, anche questo unico nel suo genere, ha attraversato un periodo di profonda crisi, ma le capacità e la caparbietà di alcuni agricoltori, attraverso iniziative messe in campo nel corso del tempo, sono riusciti a diffondere in modo esponenziale questo prodotto al punto che oggi la sua richiesta, rispetto a qualche anno fa, è quasi triplicata e le prospettive fanno pensare ad un futuro ancora più promettente. Questo, per dire, che quando si lavora in modo operoso, attento e lungimirante, i risultati arrivano. Ecco perché invitiamo il Sindaco Falcomatà, i Consiglieri Regionali e Comunali della zona, a sostenere questo progetto perchè puntare sul rilancio di questo agrume che viene coltivato esclusivamente nella vallata del Gallico, il cui mercato, teniamo ancora a sottolineare, è potenzialmente promettente, potrebbe trasformarsi in un autentico volano di sviluppo per l’intera comunità reggina” concludono.
