
“Una nuova vittoria, questa, che eleva l’operato dell’Amministrazione Comunale, la quale ha avuto il coraggio di sostenere in ogni sede, la legittimità del canone patrimoniale contrariamente a quanto non ci hanno mai creduto, e facendolo valere nei confronti dei colossi della grande distribuzione energetica e della comunicazione. Finalmente non sono solamente i cittadini a pagare, nelle bollette spesso anche salatissime, ma pure le stesse multinazionali quando operano sul territorio per vendere i propri servizi. Quantomeno a Polistena una grossa parte delle somme richieste agli utenti in bolletta, saranno restituite ai cittadini per finanziare nei bilanci comunali, servizi diversi per la popolazione. Un altro precedente giurisprudenziale, questo, che ci rende orgogliosi, perché possiamo affermare senza indugio di essere la prima Amministrazione Comunale in Italia ad aver lottato con determinazione per raggiungere un obiettivo importante e concreto, aprendo la strada a tutti i comuni italiani a forme di finanziamento alternative a quelle dell’aumento delle tasse e dell’austerità. Diversamente i comuni nello stato in cui si trovano oggi, sarebbero altrimenti destinati ad essere schiacciati e soffocati dalle nuove regole di contabilità pubblica sempre più rigide. Auguriamo che la nostra lotta politica e istituzionale contro le privatizzazioni dei servizi pubblici essenziali possa continuare con nuovi successi che, se ottenuti, faranno vincere i cittadini dinanzi alle ingiuste imposizioni, spesso prevaricazioni, delle multinazionali alla ricerca di profitti. Ancora una volta a Polistena, Davide ha (ri)battuto Golia”, conclude il sindaco Michele Tripodi.
