
Nel corso di esilaranti gag in cui le (ex) mogli risultano “carnefici” e i mariti vittime, “irrompe” la procace vicina di casa Silvie (Laura Ruocco), un personaggio che si rivela importante nella dinamica delle vicende variopinte dei quattro amici. «In questa commedia ho voluto rendere leggero un tema estremamente attuale come quello dei divorzi, ma al contempo proporre al pubblico riflessioni profonde» afferma il regista e attore Augusto Fornari. C’è piena sintonia tra i componenti del cast, dopo le numerose rappresentazioni del fortunato spettacolo, che sarà trasposto anche al cinema, lo rimarca l’attore Luca Angeletti: «C’è un continuo lavoro dinamico e creativo e molto affiatamento tra di noi; riusciamo ormai a capirci immediatamente sulla scena e lo spettacolo è scritto in maniera eccellente». Il personaggio di Silvie «rappresenta il punto di vista dell’universo femminile, la sua presenza non solo sconvolge le situazioni ma le appiana – sottolinea l’attrice Laura Ruocco – e soprattutto fa riflettere tutti con il suo monologo dove mette i protagonisti della commedia (e dunque anche il pubblico) di fronte alle loro coscienze». Gli interpreti di “Finché giudice non ci separi” hanno condiviso una crescita professionale e personale «Ad ogni spettacolo c’è sempre qualche nuovo elemento, ogni rappresentazione è diversa dalle altre – afferma Simone Montedoro – c’è poi un altro componente che fa pienamente parte della scena ad ogni rappresentazione, ed è il pubblico».
“Finché giudice non ci separi”, dopo il Politeama di Gioia Tauro, andrà in scena il 3 febbraio al Teatro di Gioiosa Ionica e il 4 febbraio al Teatro Auditorium comunale di Filadelfia. La rassegna gioiese – messa a punto dal Circuito T.C.A. diretto dall’attore e regista Domenico Pantano – proseguirà con gli spettacoli “Sinceramente bugiardi” con Debora Caprioglio il 20 aprile e, successivamente, “Il bacio” con Barbara De Rossi in scena il 26 aprile.