L’organizzazione era suddivisa in tre livelli (fornitori, grossisti e spacciatori al minuto): secondo avevano creato un sostanziale monopolio del business in città e nei centri del litorale ionico catanzarese, con stretti legami, per quanto riguarda i canali di approvvigionamento, con potenti famiglie di ‘ndrangheta della Locride e del Crotonese. Dalle indagini è emersa una peculiare modalità operativa del gruppo: la cessione in conto vendita della droga, il cui regolare pagamento era garantito dalla forza di intimidazione esercitata dal sodalizio sugli spacciatori al dettaglio e sui consumatori.
Maxi blitz antidroga in Calabria: 51 arresti
Catanzaro: arresti per produzione, traffico e spaccio di droga. Maxi blitz di carabinieri e polizia
