
“Alla luce delle parole pronunciate dal Sindaco nel giugno del 2013, ci saremmo aspettati una decisione che risultasse coerente con quelle considerazioni e, soprattutto, con l’amore per Bovalino e i bovalinesi, ripetutamente sbandierato, non certo il rinnovo della rinuncia al 10% delle spettanze (atto di indirizzo del 13/02/2018). Constatiamo, con rammarico, che l’attuale maggioranza si è chiusa a riccio a difesa dell’indennità, anche dopo aver dichiarato il dissesto del Comune. Era questo il banco di prova che le minoranze consiliari, e la comunità intera, stavano aspettando per testare il vero livello di attaccamento al Paese. Registriamo con dispiacere che quando si esce dal perimetro dei proclami e delle belle intenzioni per entrare in quello dell’interesse economico, forse meno accattivante, ma certamente in grado di fornirci input concreti, i nostri amministratori non sono da meno a nessuno, poiché difendono con le unghie e i denti la loro indennità. Constatiamo come, anche su questo terreno, il “cambiamento” tanto osannato è di là da venire e la speranza in un futuro migliore sta cedendo il passo alla triste realtà, la quale, ahinoi, non è per nulla diversa da quella che i media nazionali quotidianamente ci propongono. E così, stancamente, Bovalino e i bovalinesi si accingono a vivere una fase dura e difficile. Una fase in cui agli operatori economici, a seguito del dissesto, si chiederà di rinunciare a una parte rilevante delle loro spettanze; ai cittadini di pagare, in un breve lasso di tempo, le tasse relative a diverse annualità pregresse, alle quali si aggiungeranno i tributi previsti per il 2018; ma gli amministratori continueranno ad intascare quasi tutta la loro indennità di carica“, conclude.
