
L’attività d’indagine, condotta sotto l’egida della procura della Repubblica presso il tribunale di Reggio Calabria, ha permesso di accertare l’emissione di fatture per operazioni inesistenti per oltre 130 mila euro e l’appropriazione indebita delle somme di denaro da parte del rappresentante legale per un valore complessivo pari a circa 195 mila euro.
Il tribunale di Reggio Calabria, accogliendo quindi le richieste formulate, emetteva decreto di sequestro preventivo nei confronti del rappresentante legale e dei conti societari per violazione degli artt. 2 d.lgs. N. 74/2000 (dichiarazione fraudolenta mediante uso di fatture per operazioni inesistenti) e 646, comma 3, c.p. (appropriazione indebita aggravata).
