
L’attività d’indagine iniziata nell’anno 2016, condotta dalla compagnia di Villa San Giovanni sotto la direzione del settore ordinario della procura della Repubblica presso il tribunale di Reggio Calabria, ha permesso di verificare come il soggetto utilizzasse false attestazioni e pubblici sigilli contraffatti al fine di accedere al fondo comunitario.
Da qui la provvisoria imputazione per i reati di truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche, falsita’ ideologica commessa da privato in atto pubblico e contraffazione e uso di sigilli e strumenti contraffatti.
