
Il provvedimento odierno scaturisce da accurate indagini condotte dagli uomini della Direzione Investigativa Antimafia sull’intero patrimonio del CAPPA, che hanno consentito di acclarare una netta sproporzione, non giustificata, tra i redditi dichiarati dallo stesso, rispetto all’ingente patrimonio a lui riconducibile.
Il sequestro, che nello specifico ammonta ad oltre un milione e mezzo di euro, ha interessato diversi rapporti bancari e veicoli, nonché quattro immobili, tra cui un appartamento con autorimessa che il CAPPA, al fine di sottrarre al provvedimento, aveva intestato, in maniera fittizia, attraverso l’utilizzo di documenti falsi, a tale SASSI Celestino, dichiarato nato in Francia ma residente in Italia (a Campomarino in provincia di Campobasso), il quale, da ulteriori accertamenti svolti anche con l’ausilio dell’Organo collaterale francese, è risultato essere inesistente (identità fittizia).
