
Nato nel 1966 ad Africo, in provincia di Reggio Calabria, viveva in Uruguay da circa 10 anni, spiega la stampa locale, ed “era uno dei dieci mafiosi piu’ ricercati in Italia“.
Morabito verrà estradato in Italia. Nelle operazione che ha portato all’arresto la polizia uruguaiana ha confiscato anche 13 cellulari, una pistola, 12 carte di credito, assegni in dollari e 150 foto carnet con il viso del detenuto.
Inserito da tempo nell’elenco dei latitanti di massima pericolosità, Morabito e’ stato oggetto di un provvedimento di cattura ‘rosso’ dell’Interpol: è accusato di aver fatto parte tra il 1988 e il 1994 di un gruppo del narcotraffico, in quanto organizzava il trasporto della droga in Italia e la distribuzione a Milano. “Dopo sei mesi di intense attivita’ d’informazione e intelligence e’ stato accertato” che Morabito aveva ottenuto “documenti uruguaiani presentando documenti brasiliani con il nome di ‘Francisco Capeletto’“, ha precisato il ministero degli interni locale.
Morabito era uno dei dieci mafiosi piu’ ricercati in Italia: “‘u Tamunga”, come era soprannominato dalla storpiatura del nome dell’indistruttibile fuoristrada tedesco Dkw Munga, a 25 anni aveva lasciato l’Aspromonte per Milano dove era entrato nel giro dei giovani rampanti del centro per curare lo spaccio di cocaina.
