
L’iniziativa avrà due relatori d’eccellenza, profondi conoscitori del territorio locrese, ricchissimo di storia e di testimonianze del passato: Rossella Agostino, direttore del Parco Archeologico Nazionale di Locri e Daniele Castrizio, numismatico, docente presso l’Università di Messina.
La conversazione sarà tenuta all’aperto, nell’area del Parco archeologico, e faranno da sfondo alcuni tra i resti archeologici della città coloniale di Locri.
Seguirà una degustazione di vino prodotto a Bianco, centro del litorale ionico meridionale calabrese, situato a pochi chilometri da Locri. Vini lavorati da vitigni che, sulla base degli studi e le analisi fatte, si ricollegano a vitigni che hanno avuto origine nell’antichità: un assaggio che ricorda l’abitudine dei Greci di pasteggiare con vino che, a differenza di quanto accade oggi veniva solitamente miscelato a miele ed acqua nei crateri figurati di cui si ha testimonianza anche tra i rinvenimenti effettuati a Locri nei decenni passati.
Una proposta, quindi, di grande suggestione e originalità che farà rivivere i fasti di questo magnifico lembo di Calabria.
