
Ebbene, in base ai dati raccolti dal Ministero delle infrastrutture e dei Trasporti realizzati con il contributo di Aci e Istat, adesso sappiamo anche ufficialmente che questo tratto di strada è tra i più pericolosi d’Italia, e precisamente il più pericoloso dopo il Grande Raccordo Anulare di Roma. La classifica è stata stilata secondo il parametro della media di incidenti per chilometro. Dai dati emerge in modo molto chiaro come in tutt’Italia i tratti stradali più pericolosi sono i raccordi delle grandi città e le tangenziali. Ma Reggio Calabria è una piccola anomalia, perchè tutti gli altri tratti più pericolosi sono nelle grandi metropoli del nostro Paese.
Ecco la classifica complessiva con i dati riferiti al 2015:
- Roma, Grande Raccordo Anulare (68km) – 732 incidenti (10,73 incidenti/km), 16 morti e 1.036 feriti
- Reggio Calabria, Raccordo Autostradale (6km) – 49 incidenti (8,75 incidenti/km), 80 feriti
- Napoli, Diramazione Capodichino (3km) – 25 incidenti (8,33 incidenti/km), 1 morto e 28 feriti
- Catania, Diramazione (4km) – 29 incidenti (7,84 incidenti/km), 45 feriti
- Milano, Tangenziale Nord (13km) – 101 incidenti (7,76 incidenti/km), 1 morto e 137 feriti
- Torino, Tangenziale Nord (20km) – 130 incidenti (6,44 incidenti/km), 4 morti e 200 feriti
- Bologna, Raccordo Tangenziale Nord (22km) – 132 incidenti (5,95 incidenti/km), 1 morto e 207 feriti
- La Spezia, Diramazione Santo Stefano di Magra (1,1km) – 7 incidenti (5,83 incidenti/km), 11 feriti
- Milano, Tangenziale Ovest (32km) – 179 incidenti (5,66 incidenti/km), 6 morti e 273 feriti
- Milano, Tangenziale Est (29km) – 163 incidenti (5,54 incidenti/km), 5 morti e 230 feriti
- Napoli, Tangenziale Ovest (23km) – 124 incidenti (5,39 incidenti/km), 3 morti e 124 feriti
